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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

6 mar 2012 -

Giochi di trasparenze

Di passaggio dal Louvre ho dato un’occhiata all’Apple Store locale. Solo stavolta, non era la prima, ho collegato il cristallo delle scale a quello della piramide che connota il museo dal 1989.

In ambedue i casi si tratta di innovazione non cieca, non fine a se stessa, con una base estetica.

Il lavoro di Ieoh Ming Pei ha sfidato tradizioni architettoniche secolari e ha finito per convincere ogni detrattore meritevole di ascolto.

Le scale dell’Apple Store hanno certamente meno ambizioni e suppongo che dureranno di meno. Sono affascinanti lo stesso, nella tensione a eliminare totalmente il metallo, come prima degli anni novanta non si poteva proprio fare.

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