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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

6 dic 2023 - Software

Maestra della voce

Il valore della lettura nel coltivarsi: ho finalmente capito la funzione Personal Voice, novità di macOS alla… voce accessibilità.

La preziosità della tecnologia per chi soffre una perdita o una alterazione del parlato mi era apparsa vaga, mentre invece c’è tutta una categoria di disabilità dove passiamo dal condurre una vita vicina a quella normale al salvavita.

Soprattutto avevo pensato cinicamente all’abuso che sarebbe possibile fare e avanzato dubbi praticamente su una possibilità supplementare di creare deepfake e attentare alla sicurezza di qualche sistema biometrico.

Ho visto invece che Apple ha fatto il possibile per tutelare la privacy e la sicurezza alla sua maniera: la voce personale viene salvata in modo sicuro solo sull’apparecchio locale, può essere usata solo dal proprietario dell’account e, anche se vale poco nel mondo di oggi, i termini di uso ammettono solo un impiego personale e non commerciale.

Riflettendoci, meglio aiutare chi ha un vero beneficio, a costo di qualche rischio prevedibile, che rintanarsi dietro la paura. Di fatto, non lo facesse Apple, prima o poi qualcuno lo farebbe e da tempo girano notizie di deepfake audio. Meglio allora avere una cosa fatta da Apple, che è curata e tutela il più possibile l’utente legittimo.

(Che poi si tratta di una applicazione da manuale di machine learning. Apple viene data da alcuni come indietro sulla sedicente intelligenza artificiale perché non ha realizzato il proprio chatbot. Eppure sembra muoversi con disinvoltura nell’uso dei componenti base della sedicente intelligenza artificiale stessa).

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