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7 nov 2026 - Hardware Apple

Mac si è riacceso

È sempre sul pezzo ma in modo pedantino John Gruber e invece stavolta ha raccontato la presentazione dei nuovi MacBook Proled Xdr con schermo touch in modo partecipato e appassionato.

Non so quanto merito sia suo e quanto della piattaforma; il vero centro di attenzione non è certo il tocco. È il logo che si accende, dietro lo schermo.

Il logo si era spento una decina di anni fa. Era stato acceso quando gli schermi a cristalli liquidi avevano bisogno di retroilluminazione e a qualche ingegnere era venuto in mente di sfruttare quella fonte di luce, lasciandola fuoriuscire dal lato opposto dello schermo.

Il punto è che i MacBook Proled Xdr hanno schermi Oled. Non sono retroilluminati. Per riaccendere il logo dietro lo schermo è stata quindi necessaria una ingegnerizzazione ad hoc. Perché spenderci tempo?, ha chiesto qualcuno a un tecnico. Because it’s awesome. Non traduco. Apple è questo.

Il post trascura volutamente il lato tecnico. Si limita a constatare la differenza abissale di resa tra gli Oled dei MacBook e quelli di una unità Windows messa come confronto e invece veleggia tra i confronti delle varie sedi scelte da Apple per le proprie presentazioni di prodotto e delle considerazioni simultaneamente contingenti e di lunga durata sul ruolo di Mac, che rappresenta meno di un decimo del fatturato annuale di Apple e nonostante questo ha occupato due eventi su quattro tenuti nel ventiventisei. Il futuro di Mac?

Il logo brilla ancora e non solo. Potrebbe brillare per sempre.

P.S.: rimando come bonus al post originale per le scoperta di due dimostrazioni di tecnologia ospitate assieme ai nuovi MacBook, incredibili l’una per la tematica e l’altra per il personaggio.

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