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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

17 set 2026 - Software Hardware

Vedo e ci credo

Sono tristemente famoso in tanti consessi perché spesso chiudo un messaggio con un emoji. È gente che deve ancora incontrare qualcuno che chiude i messaggi con il disegnino. Realizzato con un prompt, ovviamente, poiché chi fosse capace di disegnare avrebbe per definizione sufficiente autostima e rispetto per sé e per gli altri da risparmiare loro l’agonia dell’autocelebrazione perpetua. Voglio dire, uso gli emoji standard, mica cerco di passare per creativo.

Perché uno sceglie Apple? Perché Apple non lavora – tendenzialmente, certo – per gente con problemi di autoaffermazione, ansiosa di potersi unire a un coro.

Anno dopo anno, sono arrivati il cambio del mondo una persona alla volta, il pensiero differente e tante situazioni di empowering, dalle quali l’incrocio della tecnologia con le arti liberali o, da un’altra angolazione, l’intreccio del genio umano con il design tecnologico genera qualcosa di più.

È una posizione eretica, in un mondo che da cinque anni vede solo l’obiettivo di creare qualcosa di rimasticato. Se non semplicemente creare qualcosa, non importa cosa.

Questa eresia risplende come un diamante, quando porta a risultati come Apple Reference Image.

Un sistema per garantire e verificare la genuinità di una foto, nell’epoca della postverità, dei fake, del fotorealismo senza nulla di reale.

Un sistema per tutelare gli autori di immagini scattate in situazioni rischiose per la libertà personale se non per la vita stessa, che impedisce di ricollegare lo scatto a uno hardware specifico.

Un sistema per revocare la garanzia di genuinità nel caso, nonostante le salvaguardie, accada una falsificazione. Perché, lo scrivono apertamente quelli di Apple Security Engineering and Architecture e Camera & Photos, nessun sistema può essere perfetto. Anche se Apple Image Reference, scrivono sempre loro, non gli risulta avere eguali in fatto di sicurezza e affidabilità.

L’azienda di tecnologia più grande del mondo, con miliardi di utilizzatori, mette la prua controcorrente e si adopera affinché scattare una foto torni a dimostrare che qualcosa, tra l’obiettivo e il mondo, è successo veramente.

Qui, oggi, è una posizione scandalosa, fuori dallo spirito del tempo. Da non credere. Eppure è qui da vedere, proprio come una foto presa con iPhone 18 e corredata di immagine di riferimento.

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