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21 lug 2026 - Software Internet

Nel segno di Donald

Se c’è una singola ragione valida per cui avverto una stretta al piloro quando vedo gente altrimenti intelligente usare le virgolette diritte nel testo diverso dal codice sorgente, è la possibilità di scrivere una storia della tipografia matematica da Gutenberg a LaTeX e oltre.

L’argomento è molto più accessibile a chiunque di quanto possa suonare, l’articolo è dettagliato ma contenuto, le cose da imparare sono molteplici e quelle da ammirare ancora più numerose. C’è da imparare quale fu la vera innovazione di Gutenberg, che diede vita – con espressione raramente altrettanto felice – alla prima Internet, quella dei libri. No, non è la stampa a caratteri mobili.

Piano piano si giunge all’altra grande innovazione fondamentale: TeX di Donald Knuth. No, non è il linguaggio per descrivere la tipografia matematica. C’era già, lo abbiamo tutti dentro la parte UNIX di Mac.

Una curiosità abbastanza nota, che però mi piace troppo: Knuth decise che le versioni di TeX successive alla terza sarebbero state contrassegnate da un decimale successivo di pi greco. Attualmente il numero di versione è pi greco fino a otto decimali. Alla morte del suo autore, TeX assumerà come numero di versione finale pi greco nella sua interezza e sarà considerato completo, senza più ricevere aggiornamenti.

Si capisce come questa sia poesia, cultura, patrimonio dell’umanità. Un po’ diverso dall’avere una versione diversa di Safari o di Chrome ogni settimana. E usale tipografiche, per favore, quelle virgolette: non importa quanto sia povero il messaggio o la piattaforma che si degna di ospitarlo.

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