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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

6 apr 2026 - Software AI

Pesci piccoli

I protagonisti non interessano, interessa solo la storia. Almeno per ora.

Diciamo che esiste un gioco online multiplayer e che si appoggia a un fornitore di connettività.

Il gioco annuncia che un aggiornamento consentirà la pratica offline e che quella online cesserà. La ragione? Il fornitore di connettività è stato comprato da una cosiddetta AI company, alla ricerca costante di risorse per erogare servizi sempre più costosi ed esigenti in termini di banda e potenza di calcolo.

Probabilmente la situazione è sopravvalutata. C’è sempre qualcuno che compra, vende, nasce, fallisce; un gioco può funzionare sotto le aspettative, un provider trovarsi in acque economiche agitate. Sono tutti pesci piccoli, non parliamo di una Epic Games o di un CloudFlare.

Se invece la sottovalutassimo? Oggi è un gioco; che cosa sparirà online domani per fare posto a un distributore di token?

Improvvisamente la banda non è più un presupposto scontato. Può esserci e può svanire. Non tanto in funzione di un cavo in più o in meno, quanto per l’arrivo di una nuova startup con una nuova idea di applicazione della ipotetica intelligenza artificiale.

Dopodomani potrebbe capitare alla mia macchina virtuale per pubblicare su Internet, per dire. Al sito di un museo privato. A un ecommerce di nicchia.

Ci sono state tante polemiche sulla cosiddetta net neutrality, il principio per cui tutti i dati sono equivalenti e non ci sono corsie preferenziali per la loro diffusione. Pare che il problema potrebbe risolversi con un segmento che strangola tutti gli altri e risolve quindi ogni conflitto.

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