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23 mar 2026 - Software

Il collasso tedesco

La Germania è spacciata.

È stato infatti deciso per la pubblica amministrazione tedesca l’obbligo di Open Document Format (ODF) come formato standard obbligatorio per i documenti. Unica eccezione, PDF/UA per le questioni legate ai documenti accessibili. Corollario chiave: non è contemplata una alternativa OOXML di Microsoft. ODF e PDF e basta.

Si capisce che tutto crollerà in breve tempo. Documenti non compatibili con lo standard industriale, impossibilità di comunicare con tutti quelli che che pretendono documenti Word, fogli di calcolo non perfettamente uguali pixel per pixel ai fogli di calcolo di Excel e quindi inadatti, la somma complicazione di vedere nomi file che non finiscono in .docx o .xslx o altro.

Poveri impiegati pubblici, assediati da cittadini che usano Word e quindi li taglieranno fuori dal consesso civile. Panico nelle scuole, specialmente dove gli insegnanti dovranno imparare che esiste più di un solo formato e che può essere diverso da quello in cui a dodici anni hanno imparato a usare il computer, anarchia nelle imprese dove regna l’uniformizzazione.

La Germania si accartoccerà su sé stessa e, per ironia, la dichiarazione di chiusura delle istituzioni e del potere costituito sarà in formato ODF e quindi nessuno oserà toccarla, per timore della non conformità con le indicazioni dell’IT aziendale, scolastica, familiare, locale, globale.

Ah, il suicidio di una nazione. Perché non hanno dato ascolto ai moniti di chi da quarant’anni dice che gli piacerebbe non usare Word, ma non ne può fare a meno, perché tutti intorno lo usano?

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