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26 feb 2026 - Software retrocomputing

Il fabbricante dei sogni

Un milione di anni fa, la sua creazione permise a due amici di accendere un sogno.

Pochi giorni fa, ha concluso la parentesi terrena l’artefice di quello e chissà quanti altri sogni.

Anche lui ha condiviso il sogno con un amico e, per quanto queste storie contengano sempre qualche quantitativo non autorizzato di leggenda, oggi crediamo senza problemi che i due si siano presentati tanti anni fa con incoscienza, sei mesi di risparmi e l’idea di vendere agli editori un sistema innovativo di impaginazione.

Anche a quel tempo gli editori erano pachidermi passatisti asfissiati dalla burocrazia interna e dalla ferma intenzione di non cambiare nulla, mai. Prima di ottenere qualcosa dagli editori, i sei mesi di risparmi si sarebbero volatilizzati numerose volte.

Intanto si documentavano, sviluppavano e persino cercavano un nome per la loro avventura, ché neanche quello avevano. L’illuminazione arrivò quando scoprirono la figura di Manuzio, stampatore veneziano che inventò la standardizzazione dei caratteri da stampa e il formato del libro tascabile, per universalizzare – oggi si scriverebbe democratizzare, come se avesse stampato schede elettorali – l’accesso alla lettura. I progressi hardware di Macintosh e LaserWriter rendevano verosimile trasformare ogni individuo in un editore, visto che gli editori tradizionali dormivano. Il software lo avrebbero messo loro e lo avrebbero venduto a tutti.

Il nome latino di Manuzio divenne anche la firma della loro impresa, Aldus. Lui è stato Paul Brainerd e va ricordato tra i grandi per il suo contributo unico all’informatica personale. Anche se ognuno di noi compie una sola rivoluzione nella sua vita, eccettuato Steve Jobs ovviamente, voglio spezzare una lancia per FreeHand, il programma che ha fatto scoprire al mondo l’universo del disegno vettoriale, soprattutto con la sua UX veramente rivoluzionaria. Non ho mai imparato un programma senza manuale tanto a fondo quanto ho potuto fare con FreeHand, vera libertà anche nel nome.

Conta poco quello che è accaduto negli anni, quando ai padri nobili si sono succeduti quelli avidi e le sue creazioni sono tramontate nel limbo del software dimenticato. La trasformazione che il desktop publishing ha avviato è stata inarrestabile e ci ha fatto fare un salto avanti di decenni.

Brainerd ha vissuto una vita piena e anche dopo avere dato al mondo tecnologico il meglio di sé ha dedicato il suo secondo tempo ad altre forme di supporto alla comunità, fino all’ultimo giorno. Ogni curva di Bézier che nasce ogni giorno sugli schermi di tutto il pianeta è un omaggio infinitesimo alla sua grandezza.

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