Vengo da un venerdì di polemiche e non ho voglia. Mi limito a considerare questo studio del 2024 in cui è stato analizzato un millimetro cubo di corteccia cerebrale umana.
Il database risultante è di uno virgola quattro petabyte.
Nessuna delle potentissime intelligenze artificiali in circolazione ha oggi le risorse per affrontare un millimetro cubo di cervello.
Ci sarebbe da scriverne per ora e, ripeto, non ne ho voglia. Chi abbia la possibilità ci metta il pomeriggio, ne vale assolutamente la pena e probabilmente è un salva-mente, che aiuta a mettere a fuoco le priorità e le scale del mondo in cui si trova.
Per tutti gli altri, questo tweet riassume adeguatamente la situazione.
The math on this project should mass-humble every AI lab on the planet.
— Aakash Gupta (@aakashgupta) February 20, 2026
1 cubic millimeter. One-millionth of a human brain. Harvard and Google spent 10 years mapping it. The imaging alone took 326 days. They sliced the tissue into 5,000 wafers each 30 nanometers thick, ran them… https://t.co/gKg0SoUaNE
Prossimo obiettivo, l’ippocampo di un topo entro cinque anni. Dieci millimetri cubi.
Funziona con venti watt e sta dentro un cranio. Solo per limitarsi a descriverne la milionesima parte, servirebbe un centro dati da centoquaranta acri. [cinquecentosessantamila metri quadri].