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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

10 feb 2026 - Internet

Ritorno al presente

Bei tempi quando i media sparavano le atrocità più assurde su questo o quel computer di Apple e fioccavano le risate quando usciva la rubrica di The Macalope a fustigare improvvisatori, malelingue e sprovveduti dotati di fantasia.

Sono tornati per un attimo. Macworld è ancora vivo per quanto solo online e The Macalope si è rifatto vedere a ricordarci che iPad ha vinto, con un paio di riferimenti a articoli malamente invecchiati negli ultimi quindici anni.

Era effettivamente un tempo in cui iPad era un iPhone più grande, la parola pad suscitava scherno generale soprattutto tra le articoliste per il nome che richiamava gli assorbenti e chissà come, qualcuno riusciva sempre a farlo figurare come il migliore apparecchio sulla piazza eccettuati tutti gli altri.

Sul suo Disinformatico, l’imformatissimo Paolo Attivissimo aveva appena finito di canzonare il primo iPad che, a vederlo via streaming, secondo lui rischiava l’instabilità per via della rastrematura della base di appoggio, più piccola dello schermo. Non mancava molto a che i non-specialisti di Altroconsumo lo definissero la miglior cornice Per foto digitali di tutti i tempi. A dire che The Macalope pescava nel fecondo mare statunitense delle scemate ma anche noi, nel nostro piccolo, non ci siamo fatti mancare niente.

E oggi siamo qui, a scrivere un post su iPad con totale naturalezza. Attaccare gratuitamente un’azienda capitalizzata quattro trillion è diventato impegnativo; le chiacchiere sull’innovazione e sull’eredità di Jobs restano inevitabili e alla fine un pretesto per montare un caso salta sempre fuori (ovviamente non parlo di critica legittima e sacrosanta su aspetti che non vanno bene). Sui social basta cercare monnezza e monnezza si trova, quindi parlarne non vale più.

Prendiamo contatto comunque con la realtà di oggi. The Macalope rileva che gli analisti collocano iPad sulla buona strada per vendere da solo metà del suo intero segmento di mercato e questo senza che sia mai stato posizionato come un rimpiazzo di Mac, dal canto suo in splendida salute.

Sono tutti dati da prendere con beneficio di inventario e pure effimeri. Resta soddisfacente constatare che, con tutti gli sprechi di cui è causata l’umanità, sedici anni di iPad non siano passati del tutto invano.

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