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26 gen 2026 - Software

Un punto per gli zombi

Mi pareva di esserci passato; era il 16 luglio scorso e Daniel Stenberg, responsabile della manutenzione di curl, segnalava le difficoltà della sua iniziativa di bug bounty e compensi per chi segnalava un bug nel programma.

Difficoltà dovute all’arrivo dello slop, il similcontenuto rigurgitato senza fatica e senza cura dalle similintelligenze.

Avanti veloce a tra pochi giorni: il 31 gennaio il programma chiude.

Aveva aperto in aprile 2019 e, dopo una partenza accidentata, aveva portato buoni risultati: ottantasette vulnerabilità accertate e centomila dollari in compensi distribuiti ai cacciatori di taglie digitali.

Poi è arrivato lo slop. Raffiche di segnalazioni farlocche inventate da un generatore per provare a rubare due soldi con impegno zero. In breve tempo, la percentuale di slop ha superato il novantacinque percento delle segnalazioni.

Il bello è che, tra le segnalazioni corrette, la qualità era inferiore a prima; qualcuno lavorava onestamente ma si faceva fuorviare dal ricorso all’intelligenza artificiale e commetteva errori evitabili.

Il controllo accurato di una massa ingente di segnalazioni, di qualità media tendente allo zero, richiedente tempo e fatica, non è più giustificato.

Dal primo febbraio, gli sviluppatori non potranno più guadagnare denaro per individuare bug in curl. Il software progredirà a ritmo inferiore in qualità e quantità. Tutti useremo un comando che avrebbe potuto funzionare ancora meglio. Gli zombi che rigurgitano slop continueranno a farlo, sicuramente per fare danno da qualche altra parte, probabilmente ancora a inquinare il flusso di comunicazioni attorno a curl. Sicuramente non è gente che sta a controllare se uno script porta risultati, quando il suo lavoro è accenderli. È più probabile che accendano un nuovo script in più diretto su qualche altro progetto, invece di spegnerne uno improduttivo. Il loro costo operativo tende a zero, esattamente come il bilancio energetico dei morti viventi.

Un punto per gli zombi. La partita è ancora lunga, comunque.

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