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21 gen 2026 - Software

Andarono per certificare

Anni fa mi ero cimentato con Let’s Encrypt per abilitare il blogghino alla connessione sicura e la notte scorsa ho effettuato una rimpatriata, per via di altre situazioni che necessitavano di https.

Il servizio è diventato spaziale. Normalmente, quando si mettono le mani dentro UNIX, alla fine si riesce a fare tutto. Dopo essersi misurati con qualcosa che non va, qualcosa che andava, qualcosa da capire.

Ora il sito ha messo a punto un programma che si installa e pensa a tutto. Veramente tutto. Ha modificato da solo la configurazione del web server per tutti i domini che mi servivano, curando sia la presenza/assenza di www nell’indirizzo e il collegamento al semplice dominio senza indicare per forza una pagina specifica. Il menu di utilizzo è chiarissimo e la comprensione della situazione è immediata. Tutto al primo colpo. È stato come bere un bicchiere di acqua fresca in un pomeriggio d’estate.

UNIX è sempre UNIX naturalmente e questo è accaduto solo dopo che la mia installazione Debian sulla macchina virtuale contenente i siti si è rivelata obsoleta oltre ogni immaginazione. I comandi consueti di aggiornamento avevano smesso di funzionare perché facevano riferimento a vecchi repository di codice non più in uso.

Ancora una volta, l’assistenza di Warp si è rivelata preziosa. Il terminale ha individuato i repository corretti e ha proceduto ad aggiornare tutto l’aggiornabile. Alla fine ho potuto installare il daemon richiesto da Let’s Encrypt per scaricare il programma di gestione dei certificati https ed è cominciata la discesa verso una facile vittoria.

Obiettivo raggiunto e pure l’infrastruttura invisibile sotto il blog è riverniciata di fresco. Sono perennemente in ritardo con il calendario di manutenzione e aggiornamento, ma questa è stata comunque una soddisfazione.

Let’s Encrypt: una volta raccomandato sostanzialmente perché gratis (per uso senza scopo di lucro). Oggi perché gratis e un piacere da usare. Una donazione ci sta tutta.

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