Sono impegnato nella ricerca di un libro raro, attività costosa (in tempo) e quantomai macchinosa. È una bella attività da subappaltare a una cosiddetta intelligenza artificiale, per farsi due risate.
Ci vogliono pazienza, meticolosità, attenzione e anche la minuta di dove si è stati e che cosa si è fatto, perché i canali sono molteplici e si intersecano, parzialmente si sovrappongono e sono disallineati cronologicamente. C’è chi svolge la ricerca per conto terzi e ci mette più o meno tempo. Potrebbe apparire una traccia, tra tre giorni, su cui è già al lavoro qualcuno o qualcos’altro e va saputo come comportarsi per evitare di ripercorrere strade già consumate.
Quello che mi colpisce è l’assenza totale di digitalizzazione dei libri rari. È più facile accedere a ogni millimetro quadrato di codici medievali unici che recuperare il catalogo di una certa mostra o una edizione limitata di un testo prodotto da un editore di nicchia.
Da questo perdono tutti. Gli editori, che finiscono nel dimenticatoio. Gli autori, il cui lavoro svanisce. Le edizioni, da attrici in uno scenario culturale a fantasmi. I lettori, cornuti e mazziati, che vorrebbero ma non possono. Librerie e distributori, con facoltà di scegliere se passare per indifferenti a una richiesta e toglierei un peso oppure accollarselo e impazzire, a rischio di insoddisfazione del cliente.
L’economia della scarsità ha il suo peso. Produrre poche copie ne gonfia il valore. Scaduta però la finestra di sfruttamento, diciamo anche passato qualche anno, esaurita ogni disponibilità nei luoghi dedicati ed esclusa ogni possibilità di ristampa, a chi nuocerebbe la disponibilità di un PDF, mica un eBook, per carità, un PDF anche artigianale, basta che si legga? Non danneggerebbe neanche il collezionista, in assenza di concorrenza fisica.
Il profumo della carta, il fascino della manualità, il mistero della prossima pagina, tutto bello, se esiste una copia su cui provare tutte queste cose. Se non esiste, almeno lasciate che si possa visionare il contenuto.
Che poi magari uno si innamora di un PDF sgangherato e si imbarca comunque in un viaggio esasperante alla ricerca di una preziosissima copia tarlata e muffosa.