Tahoe ha ricevuto molte critiche nei confronti di Liquid Glass e delle icone del Finder e sono classicamente d’accordo a metà con il mister. Sarà per la mia attitudine all’anarchia desktop, ma le trasparenze attraverso l’interfaccia non mi disturbano più di tanto.
Tutt’altra cosa è invece la scellerata decisione di aggiungere icone all’inizio di ogni voce di menu, o almeno di volerci provare.
Consiglio a chiunque, da qualunque punto di vista parta, di consultare la perfetta analisi di Nikita Prokopov. Non voglio spoilerare troppo, ma è difficile davvero giungere a giudizi diversi dall’essere una cattiva decisione. C’è tutta una serie di concetti che va a farsi benedire e sono concetti che hanno reso Mac un’avanguardia e un oggetto superiore, dall’interfaccia umana alla coerenza all’accessibilità al bla bla bla. È inutile ripetere quello che Prokopov mostra più che bene con dovizia di esempi e analisi puntuali.
Una delle conclusioni è paradossale, quasi buffa, e invece profonda: non ci sono abbastanza metafore per aggiungere una icona cogente a ogni voce di menu. E chi ci ha provato avrebbe dovuto rendersene conto dall’inizio.