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23 ago 2025 - Internet

Quando è troppo è wiki

Wikipedia è piena di sorprese.

Wikipedia, tra le mille cose, contiene anche una pagina corrispondente a una specie di house organ, intitolato Signpost.

Wikipedia tiene anche nota di fattoidi marginalmente interessanti come la classifica degli articoli con più traduzioni.

Ci si potrebbe aspettare che al primo posto ci sia la descrizione della molecola dell’acqua o il teorema di Pitagora e invece no: per anni, la voce più tradotta in Wikipedia è stata la biografia di David Woodward.

Woodward è un personaggio sgradevole, pseudoartista con più di una simpatia per posizioni ideologiche ancora più sgradevoli. Come personaggio pubblico, comunque, ci sta che compaia nell’enciclopedia. Meno plausibile è che nell’arco di dieci anni accumuli trecentotrentacinque voci dedicate.

L’inchiesta di un mandarino di Wikipedia – tra l’altro partita da una segnalazione italiana – ha appurato che le voci compilate da editor conformi allo standard etico dell’enciclopedia erano sei. Tutte le altre arrivavano da un unico account consolidato oppure da una nuvola di account usa e getta che nascevano, effettuavano un po’ di minor edit su voci a caso per darsi un tono, producevano una voce su Woodward e poi si spegnevano.

È forte il sospetto che dietro a tutto questo ci sia Woodward stesso o qualcuno della sua cerchia e che si tratti della più grande operazione di autopromozione abusiva nella storia di Wikipedia.

Signpost attesta che un’operazione di ripulitura ha ridotto in un mese le voci da trecentotrentacinque a venti, un valore ancora probabilmente eccessivo e che però evidenzia un anello debole nell’architettura: la scarsa comunicazione tra le diverse edizioni di Wikipedia. Il genio di Woodward o chi per lui è stato capire che di che cosa ci sia scritto in Wikipedia kazaka interessa meno di zero alle altre edizioni e così via, per ogni lingua sufficientemente lontana da quelle consuete.

Per il teorema di Pitagora, effettivamente, Wikipedia è un’idea fantastica. Ai margini della nozione di enciclopedicità si consuma tuttavia una battaglia tra malintenzionati a caccia di gloria Wikipedia e mandarini che, nel nome dell’integrità dell’operazione, rendono la vita impossibile alle persone normali.

Io la penso come Warhol: un quarto d’ora di celebrità è un’idea del nostro tempo e, se Wikipedia accoglie serenamente voci su tornei minori di bocce o prodotti di consumo, può benissimo accogliere voci su gente comune o aziende semisconosciute. A patto di scrivere una voce effettivamente enciclopedia, rispettare il formato ed evitare di fare lavorare il chatbot al posto dell’autore.

Da qualche tempo i mandarini sono alle prese con la lotta allo slop ed è facile prevedere che, se non ne fanno una priorità assoluta, perderanno. Invece che alzare muri contro le persone normali che intendono scrivere una voce in buona fede, sarebbe meglio lottare per fare di Wikipedia un bastione di umanità e pazienza se in cambio si potrà trovare la voce di un travet o di un gruppo di appassionati di Risiko.

In tutto questo, tengo a ribadire la mia soddisfazione nel non avere una mia voce su Wikipedia ed esorto chiunque a evitare di perderci tempo. L’insieme delle cose che non funzionano nell’assetto attuale di Wikipedia, a partire dalla regola delle informazioni necessariamente di seconda mano fino all’opacità di gestione da parte del cerchio magico attorno al fondatore Jimmy Wales, per me è troppo da sopportare. Se uno come Woodward aspira ad avere trecentotrentacinque pagine dedicate, è un segno chiaro che su Wikipedia sia meglio non trovarsi.

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