Vedo opportuno rompere il silenzio che ha avvolto Liquid Glass dopo le polemiche a seguito del suo annuncio come parte dei sistemi operativi edizione 26.
Il contenuto opportuno arriva da Craig Hockenberry, che avanza una teoria interessante: Liquid Glass anticiperebbe l’arrivo di hardware che attenua, se non elimina, la differenza tra schermo e telaio.
L’idea è suggestiva e lascia aperto il dibattito anche alle fantasie piu sfrenate, da schermi Oled flessibili per seguire la curvatura del bordo a iPhone realizzati con materiali innovativi più o meno fantascientifici.
Da bravo sviluppatore software, Hockenberry non si avventura in fantasie hardware. Invece traccia un parallelo tra le modifiche di interfaccia portate da Liquid Glass e quelle che hanno preceduto l’arrivo degli iPhone con il notch.
Intuizione azzeccata o vicolo cieco? Nel primo caso non tarderemo ad accorgercene. Nel frattempo, sembra comunque saggio il consiglio per chi sviluppa oggi interfacce destinate ai nuovi device: stai lontano dai bordi.