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18 mar 2025 - Software

Tacchi e ritocchi

Arriva il momento nella vita di un onesto divulgatore in cui va segnalato un articolo notevole che riguarda l’impatto dei tacchi alti sulla progettazione dei videogiochi.

Sembra un tema da primo aprile e invece no. Quando un personaggio indossa i tacchi, interagisce con il resto del gioco da un’altezza diversa, almeno in teoria, e per esempio potrebbe fare il gesto di premere un pulsante su un pannello verticale con l’indice proteso alla quota sbagliata.

Ho scritto almeno in teoria perché esistono varie possibilità di minimizzare i problemi o almeno conviverci e l’articolo le copre.

Non parliamo delle questioni sollevate dal cambiamento della postura e dall’animazione della camminata. I tacchi cambiano la posizione e il comportamento di tutto il corpo.

Molti anni fa leggevo a proposito di World of Warcraft un’analisi dei problemi di programmazione legati al fatto che il personaggio del giocatore 1 scoccava una freccia in direzione del giocatore 2 e quest’ultimo doveva vederla partire in sincrono rispetto a ciò che appariva sullo schermo al giocatore 1.

Una cosa di grande complessità e nel contempo finezza, con gli obiettivi di rendere il gioco realistico e contemporaneamente conservare risorse di elaborazione in modo da poterle distribuire su un numero elevato di giocatori in azione sul server.

I tacchi sono affare molto più sottile, ma affascinante. Tanto di cappello ai programmatori che riescono a non cadere nei trucchi più comuni.

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