Non è di tutti i giorni avere buoni software open source che raggiungono la versione uno punto zero ed è ancora più raro trovare qualcosa che ci arriva dopo ventuno anni di rifiniture.
Succede a Shepherd, un gestore di processi Unix che nasce nell’ambito di Guix: un package manager per il progetto Gnu.
Nessuno dei tre insieme sostituisce alcunché, ma possono completare un sistema Unix, senza interferire con gli strumenti già presenti. Shepherd potrebbe essere apprezzato su Mac perché costruito per l’essenzialità e la semplicità, mentre al tempo stesso è infinitamente estendibile.
Adotti Shepherd all’inizio perché semplifica le cose, successivamente perché le puoi personalizzare senza impazzire, più avanti perché alla fine non c’è niente fuori portata potenziale del programma.
Il quale è super snello: al netto di test e commenti, il cuore di Shepherd è costituito da settemilaquattrocento righe di codice Scheme. Scheme è una delle forme più semplici di linguaggio Lisp in circolazione. E sempre in Scheme sono scritte le estensioni che permettono di configurare e personalizzare la gestione di un servizio.
Non è per gente che passa di qui per caso. Chi ha tecnicamente voglia e passione di frugare nei processi di Mac, invece, potrebbe scoprire una risorsa interessante.