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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

30 ott 2021 -

Niente di nuovo

Quando chiedono a Horace Dediu che cosa c’è di nuovo in Apple, dice lui, mostra questo grafico. Non c’è niente di nuovo.

L’immagine mostra serie storiche di dati che normalmente passano inosservati o neanche vengono sempre comunicati, tipo account iCloud o numero di apparecchi attivi. Se si aggiunge la curva degli abbonamenti a pagamento, cioè i Services che dovevano essere una scappatoia per ovviare alla fine della crescita del mercato di iPhone e oggi sono il secondo business più importante, emerge il quadro di una rotta tracciata dieci anni fa e seguita con somma regolarità.

Inutilmente si possono cercare i segni di quando i professionisti avrebbero abbandonato Mac, o del momento in cui si sarebbe spenta l’innovazione. Peraltro tutto è in crescita sostenuta, a smentire l’ipotesi di una amministrazione dell’esistente senza idee o di una aurea mediocrità.

O i media raccontano un sacco di storie gonfiate senza presupposto, a caccia di clic, o l’attività di Apple poggia su pilastri progettati con cura sovrumana, che si fa persino fatica a prendere in considerazione. O forse tutt’e due.

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