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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

29 ago 2020

Lo snobismo dello scripter

iOS 14 renderà più difficile il tracciamento della navigazione degli utenti effettuato a loro insaputa e così Facebook ha deciso rappresaglia: sulle orme di Epic che ha fatto escludere Fortnite da App Store, ha aggiornato una sua app in modo che dovesse essere respinta sempre secondo le regole dello Store.

Il complesso dei commenti letti in queste settimane tende ad aggregarsi attorno a una posizione di questo tipo: Apple ha ragione nel merito (e incassa neanche il quattro percento dei soldi che girano nell’ecosistema di App Store), ma con il suo comportamento sta recando danno agli utenti e questo è rischioso.

Se le norme di App Store creano problemi agli sviluppatori vanno magari riviste, ma qualunque modifica dovrebbe prioritariamente favorire l’utilizzatore.

Ciò detto, mi dissocio da me stesso e proclamo lo sciopero delle polemiche su App Store.

Di conseguenza, ogni volta che la notizia più interessante della giornata riguarderà le scaramucce attorno ad App Store, commenterò invece qualche articolo a tema scripting. Per esempio quelli di ScriptingOSX (che dovrebbe aggiornare il nome, ma pazienza).

Vivrei molto volentieri senza Facebook (faccio del mio meglio in proposito, ma il lavoro mi frena) e vivo tranquillamente senza Fortnite. Che ne parli chi vuole, io preferisco leggere di scripting e guardarli dall’alto in basso (non ne sono capace, ma miro a impressionare, reggimi il gioco).

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