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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

26 ago 2013

Promesse da amministratore delegato

Steve Ballmer, amministratore delegato di Microsoft succeduto a Bill Gates, se ne va entro un anno. In genere questo è la procedura con cui le grandi multinazionali licenziano un componente importante lavando i panni sporchi in famiglia. Ma qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una separazione consensuale o che il guerriero abbia deciso di ritirarsi dalla battaglia per dedicare più tempo alla famiglia.

Questo è un paragrafo da un suo memorandum del 2008:

Apple: nella concorrenza tra PC e Mac, battiamo Apple in vendite 30 a 1. Ma non c’è dubbio che Apple stia prosperando. Perché? Perché sono bravi a fornire una esperienza ristretta ma completa, mentre il nostro impegno a offrire scelta spesso comporta alla fine qualche compromesso. Oggi cambiamo il nostro modo di lavorare con i produttori hardware per assicurare di poter fornire una esperienza completa, assolutamente senza compromessi. Faremo lo stesso con i telefoni, offrendo scelta intanto che lavoriamo per creare grandi esperienze per l’utilizzatore finale.

Alzi la mano chi abbia visto cambiare qualcosa nei Pc Windows dal 2008 a oggi sul piano dei compromessi. Soprattutto, dati del primo trimestre del 2013 come li racconta Forbes,

Con il cinque percento delle vendite per unità, Apple ottiene il 45 percento dei profitti nel settore dei Pc.

Cinque anni e il trenta a uno è diventato venti a uno. E di quei diciannove che non sono Apple, a portare a casa soldini sono ben pochi.

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