Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

21 feb 2011

Medio termine

Commenta iSimone:

Me la segno e fra sei mesi, se non è vero, vengo qui a rinfacciarglielo ogni giorno…

Sarebbe bellissimo se accadesse davvero. Senza scherzi; il problema vero dell’informazione attuale – mica solo Mac – è proprio che si può scrivere qualsiasi cosa, tanto non si paga mai pegno.

Per quanto mi riguarda, avere alla calcagna persone che mi chiedono conto delle cose che ho scritto è ricevere un grande favore e incoraggio con amicizia chiunque a farmi le pulci sempre e comunque su quello che affermo.

Non so chi ricorda l’antennagate, il grave problema all’antenna che affliggeva iPhone 4 e che forse avrebbe costretto Apple a richiamare tutti gli apparecchi venduti… non sto a linkare, ma tra agosto e settembre si parlava a malapena di qualsiasi altra cosa.

Non se ne parla più e gli iPhone 4 si vendono a carrettate. Se è un problema è così grave, perché nessuno più ne parla, quando si vendono molti più iPhone di prima e dovrebbe anzi emergere maggiormente? Se non è un problema o almeno non è così grave, perché se ne parlava in quei termini apocalittici?

Adesso, ribadisco, si fanno le polemiche sugli abbonamenti via App Store. E ribadisco che tra sei mesi non ne parlerà più nessuno.

Sì, spero che tutti se la segnino sull’agenda e si ripromettano di controllare.

Nel frattempo Advertising Age riporta che Elle, Nylon e Popular Science hanno aderito al meccanismo di App Store. La seconda è ignota a noi italiani, ma la terza - seppure inglese – è vendutissima e Elle è un periodico multinazionale a tutti noto.

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