Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

14 nov 2010

Tre livelli di lettura

Eccellente articolo di Daniel Eran Dilger su AppleInsider, dedicato alla dismissione dei server Xserve di Apple.

Certo, è un inglese, ma ci sono due grafici pantagruelici da divorare per ricchezza e stile di informazione. Il link vale la pena anche solo per guardare le figure.

I più pazienti leggeranno una analisi molto ragionata e condivisibile sui perché della fine di Xserve (facile: vendeva poco o niente) ma soprattutto sul perché della nascita. Per Apple all’inizio degli anni Duemila era essenziale recuperare credibilità sulla linea Mac e questo passava anche da una buona offerta di server a supporto dello sviluppo di Mac OS X. Con il tempo queste ragioni sono venute a mancare, visto lo straordinario sviluppo di Mac (che ogni mese vende più di quattro volte oggi quello che vendeva nel 2002), l’esplosione di iOS e naturalmente il primo avvento dei servizi cloud come MobileMe, che tra l’altro non è pilotato da software Apple bensì Solaris.

Il terzo livello di lettura è più che altro quello del ragionamento in risposta a chi vede ogni notizia riguardante l’ecosistema Mac come un segno della perdita di interesse di Apple verso i computer, visto che i telefoni vendono a palate (certo: se il primo è molto più saporito del secondo, perché non mangiare solo quello invece di perseguire una alimentazione completa?).

Per i profeti di sventura, Xserve dismesso è la prova che Apple non ha più interesse nel Mac. Sbagliato: è già successo nel 1998, quando Apple ha dismesso i suoi WorkGroup Server. Da allora la vendita di Mac non ha fatto che crescere a livelli superiori rispetto alla media del mercato. Se questo è perdere interesse, speriamo che ne perdano ancora.

Commenta