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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

14 lug 2008

AppleScript e l'istinto della riproduzione

Mai stato nella situazione di sbobinare, ossia ascoltare un nastro registrato e riassumere il contenuto in un file di testo? I giornalisti lo fanno spesso con le interviste, gli studenti con gli appunti registrati in aula eccetera.

Poter sbobinare con un buon controllo della riproduzione è essenziale. Se devi fare un’acrobazia tutte le volte che devi fermare l’audio, o il video, e un’altra per tornare al programma di scrittura, è finita.

Per questa ragione è consigliabile crearsi una piccola configurazione da sbobinamento. E AppleScript, il prezzemolo della programmazione Mac può aiutare.

Serve un piccolo aiuto esterno: un programma che permetta di assegnare facilmente scorciatoie di tastiera a uno script. Le scelte sono varie, per esempio Keyboard Maestro, FastScripts e financo il gratuito Spark (quando mi fanno notare che su Mac mancano i programmi, oramai mi limito al sorrisino di circostanza. Sì, certo, già, hai proprio ragione, come siamo limitati).

O altro, basta che sia possibile assegnare scorciatoie di tastiera agli script. DI script ne vogliamo almeno tre. Uno che torna indietro nella riproduzione, per riascoltare l’ultimo frammento:

tell document 1 of application “QuickTime Player” to set current time to (current time - 2500)

Poi uno che faccia Play/Pausa:

tell document 1 of application “QuickTime Player” if playing is true then pause else start end if end tell

E uno che salti in avanti nella riproduzione, per non perdere tempo su una parte inutile del materiale:

tell document 1 of application “QuickTime Player” to set current time to (current time + 2500)

In questo modo possiamo scrivere nell’editor di testo in primo piano e controllare la riproduzione (in QuickTime Player) anche se questa avviene in background, sullo sfondo.

Di solito commento il codice istruzione per istruzione, ma qui siamo veramente all’essenziale ed è più produttivo arrivarci da soli. Anche il solo essenziale, in AppleScript, è sufficiente per fare cose interessanti. Unica nota, quel if playing is true. È logica booleana, nel gergo dei programmatori: true sta per vero e il senso dell’istruzione è se la riproduzione (il playing) è in funzione, ossia in un certo vera, cioè true. AppleScript interroga il sistema è chiede c’è riproduzione in corso? Se sì, true, e succede quello che è previsto nel programma subito dopo. Se no, false, falso, il programma procede per una strada alternativa, quella che nello script sta dopo else.

Anche stavolta il merito non è mio ma dei maghetti di The Unofficial Apple Weblog, non Cory Bohon ma Brett Terpstra.

Buona riproduzione e buon sbobinamento. :-)

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