Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

5 set 2006

Un lieto fine che puzza di bruciato

La storia più carina delle vacanze me l’ha raccontata Julius:

Qua in Sardegna la vita scorre monotona e mi perdo un sacco di MacBook e Pro.

Ma oggi è accaduto questo: in passato la casa dove viviamo è stata presa di mira da ladruncoli, quindi mi ero inventato un bel nascondiglio nel forno della nostra cucina… per il mio PowerBook 12” e la macchina digitale Fuji… pur sapendo TUTTI cosa ci fosse dentro, una sassofonista smemorata si è messa in testa di fare una bella torta di mele…

…ebbene sì, rientro in casa e sento una puzza strana… non i soliti manici di pentole da due lire sbruciacchiati… mi fiondo nel forno ed estraggo Fuji e PowerBook in un colpo solo ustionandomi, i bambini erano dentro da 5 minuti… a 180°… sigh… Fuji mezza gonfia, tastini bloccati… insomma quasi da buttare… il povero 12” ansimava con le ventole al massimissimo visto che era in standby come al solito… “Cazz di caldo qua dentro!”… la puzza del neoprene Tucano che non vi dico… riesco a staccare la batteria rovente al volo mentre lo appoggio su una lastra di marmo… aspetto buoni 10 minuti di frenetiche sigarette e mancamenti vari… Blooom… si accende! Funziona perfettamente! Miracoloooo!… un leggero strato untuoso dove si è squagliata la Tucano che viene via con poco alcool… come nuovo!… a parte la solita data del 1 gennaio 1970 è tutto a posto…

Alla sassofonista ci penso io… ringrazio Apple per l’alluminio, Fuji per la pessima plastica, la torta di mele che qualcuno ha osato mangiare lo stesso e se volete testare un Macbook mandatemelo pure :-)

Il bello è che non è una storia.

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