Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

3 dic 2005

L'onere dei prezzi

Giochi di parole sui film con Jack Nicholson a parte, i prezzi dei Mac…

Vale la pena di tornare sul discorso prezzi perché arrivano riflessioni intelligenti e centrate. Una è quella di Marco. Lascio concludere lui, perché una discussione su quanto costano i Mac si può effettivamente concludere solo come vedrai:

Anzitutto i prezzi sono crollati. Cinque anni fa comprai un PowerBook 15”, un iMac G3 e un palmare di lusso e spesi 9.000 franchi [prezzi svizzeri. N.d.lux]. Oggi ho preso un iBook 12”, un iMac G5 e un palmare di lusso. OK, è un iBook piccino piccino mentre quello là era un bel bestione (per l’epoca). Però ho speso 4.000 franchi. Fatte tutte le debite proporzioni, mi pare che i prezzi siano crollati a picco.

In secondo luogo, ieri pomeriggio ero in un discount di elettronica, dove vendono computer di tutte le marche e di tutte le fogge. Moltissimi portatili. Non ho neppure guardato i prezzi, perché tanto il mio ordine ormai l’ho inoltrato e comunque voglio un Mac e del resto del mondo non mi frega. Però ho contemplato l’aspetto esteriore delle macchine, la pura questione estetica. Orrendi. Non uno che si salvasse. Non uno che sia uno, dico. Poi ho pensato al mio iBook in arrivo, o anche solo al mio vecchio PowerBook ancora sulla mia scrivania, certo invecchiato ma sempre elegante, sobrio, semplice, comodo. E ho sorriso…

Lucio Bragagnolo

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