Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

10 set 2002

Lontano da Smau

Varie buonissime ragioni per cui Apple evita di sprecare soldi alla fiera del gadget

C’era una volta la fiera, prima di Internet. Lì ti mostravano i nuovi prodotti, ti vendevano i prodotti vecchi con lo sconto, conoscevi nuovi operatori, intervistavi la gente famosa.

Adesso c’è Internet. I nuovi prodotti li presentano in tempi globalizzati, buoni per l’Europa e per l’Asia insieme. Tutti i fatti e le opinioni sui prodotti sono in Rete. Sull’Applestore per comprare basta un clic. I nuovi operatori ti ammollano un biglietto da visita e ti dicono di richiamarli dopo Smau, in un inferno di bambini che spingono, signore con passeggino, pensionati in gita-gadget per conto dei figli che sono anche genitori, venditori che vogliono solo vendere (la parola “informazioni” ora si traduce in “prendi una brochure e vai in pace”). Adolescenti-con-zainetto in cerca di una ragione per non andare a scuola. Voyeur della domenica che cercano ragazze abbastanza nude. Dammi la matitina, posso avere la pallina, firma qui e vinci un portachiavi galleggiante. La gente famosa sta negli alberghi intorno a Smau, con l’aria condizionata invece dei trentacinque gradi all’ombra e dell’assalto prandiale a ristoranti costruiti per essere troppo piccoli.

Andare a Smau, per un’azienda, costa un patrimonio e i suoi visitatori annui si possono esprimere in una frazione delle persone che visitano quotidianamente l’Apple Store. Apple fa benissimo a non andare a Smau, perché prima di Internet serviva a qualcosa e ora serve solo a giustificare lo stipendio del personale fieristico. Per quanto mi concerne, vado a Smau mezza giornata, per salutare i vecchi amici costretti a lavorare lì da un marketing manager nato durante una guerra mondiale qualsiasi. Andarci per lavoro? Sto sul Web un paio d’ore e ho più materiale di quanto potrei raccoglierne in tre settimane di Smau. Andarci per svago? Buono per famiglie in vacanza, turisti giapponesi e liceali senza voglia di studiare. Le standiste nude? Capisco l’erotismo aziendale, ma c’è di meglio a tutti i livelli. Morale: vanno allo Smau tutti, ma nessuno per conoscere o comprare un Mac, cose che si fanno assai meglio altrove.

Se accetti un consiglio, guarda lo Smau via Internet. Apple c’è già arrivata da un pezzo.

Lucio Bragagnololux@mac.com

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