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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

24 lug 2002

La versione di Gaber

I giornalisti sono pessime persone, ma chi pirata lo shareware non sa che Dio lo vede

Ogni tanto si discute del prezzo dei grossi programmi commerciali, come Photoshop o Filemaker Pro. Sono discussioni futili: il vero problema è che esistono fior di programmi shareware a due soldi, o freeware-amichevoli (mandami una mail giusto per dirmi che lo usi e ti piace) e il 95% delle persone pirata questi, con aridità e avidità pari solo alla miopia.

Avevo pronta una tirata moralistica e rompimarroni sul “give back” e i fondamenti della filosofia open source (che anche Apple ha abbracciato con Darwin, scaricabile gratis) ma mi è venuta in mente una vecchia canzone di Giorgio Gaber, “Io se fossi Dio”, lì dove parla del piccolo borghese:

“Com’è noioso… lui non commette mai peccati grossi, non è mai intensamente peccaminoso. Del resto, poverino, è così piccolo e meschino che, pur sapendo che Dio è più esatto di una sfera, lui crede che l’errore piccolino non lo conti o non lo veda…”

La stessa canzone peraltro maledice i giornalisti “e specialmente tutti” per ragioni validissime. Quindi chi si arrabbia mi insulti pure, ma partendo dall’1-1.

Lucio Bragagnololux@mac.com

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