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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

13 nov 2023 - Internet

Giochi da bambinoni

Non so perché, ma ci sono luminarie da tutte le parti eppure il Natale, in qualche modo, fatica ad arrivare.

Provo ad agevolarlo con una raccolta di spunti-regalo preparata da Roll20, cose da giocare in famiglia con bambini da quattro anni in avanti e ragazzi delle medie.

Niente di quanto elencato si trova al supermercato o nel negozio di giochi convenzionale. Non c’è da mimare, indovinare il disegno, disegnare l’indovino, fare esplodere il maiale, mangiare le palline, fare la cacca, capire chi ha detto la bugia e tutti gli altri giochi di società, onestissimi, rispettabilissimi, francamente occasioni perse. Certo, spesso c’è un problema di partecipanti e di contesto e va capito che oltre una richiesta di sforzo elementare non si riesca ad andare.

12 nov 2023 - Hardware

Il multisuccesso

La recensione di Jason Snell su AI Pin di Humane contiene molti punti che avrei toccato volentieri nello stesso modo se la avessi scritta io.

Un apparecchio che si attacca ai vestiti, con una telecamera a osservare il mondo davanti, ha tante potenzialità. L’idea di Snell della costellazione di apparecchi attorno al nostro corpo a lavorare con i nostri dati è sicuramente suggestiva.

Condivido anche la parziale delusione di fronte all’idea di volere in qualche modo sostituire lo smartphone in base al principio che la gente voglia liberarsi dei telefonini. È abbastanza chiaro che la gente ami i propri telefoni e li usi molto spesso lungo tutto l’arco della giornata. Pensare che la gente vorrà fare a mano di uno schermo in tasca, almeno a oggi, è eccesso di fantasia.

10 nov 2023 - Software

Siamo fuori registro

Per avere una instantanea del dissesto etico complessivo in cui versa l’Italia, come al solito e purtroppo, si possono trovare infiniti esempi nel settore privato, ma nel pubblico si trovano le antologie.

Una delle parti più eticamente dissestate nel Paese è la scuola e non stupisce che i registri elettronici, adottati per ogni dove a sostegno della grande e progressiva trasformazione digitale, siano di qualità abissalmente inferiore rispetto a qualsiasi standard di mercato. Le interfacce utente e la famigerata User eXperience, in particolare, quando va bene inducono il vomito. L’utente, semplicemente, non esiste o è un errore di configurazione che disturba la stabilità olimpica dei registri stessi, perfetti quando nessuno li usa.

9 nov 2023 - Software

Tra industriale e artigianale

Parto dalla fine di questo sanissimo post di Steph Ango, La cui segnalazione devo a Filippo, che ringrazio:

Se vuoi vivere in un mondo popolato da più di una manciata di produttori di software, spendi qualcosa di più in software indipendente di qualità. È una cosa che merita una piccola parte dei tuoi sudati guadagni.

Le multinazionali hanno creato un mondo dove chiunque ha l’impressione che il software debba costare poco o nulla… e hanno messo a punto strategie per rovesciare il costo reale addosso al consumatore senza che questo se ne accorga. Google offre buon software gratis ma in cambio vampirizza la privacy; Microsoft butta nel cloud tutto quello che può dando l’impressione che arrivi come add-on o a prezzo di favore, quando invece costa (indirettamente) la morte di tutta la concorrenza che ardisca stare nelle vicinanze. Apple offre software gratuito, purché si comprino i propri apparecchi eccetera.

8 nov 2023 - Software

Nulla dies sine Lisp

Registro con piacere l’inizio di un progetto per dare a Linux un linguaggio Lisp completamente autonomo, privo di qualsiasi dipendenza software. Si chiama lone, presumibilmente da standalone, autonomo appunto.

Non c’è ancora molto, tuttavia sono fiducioso che lo sviluppo proseguirà fino a raggiungere un livello di utilizzabilità almeno accettabile. Da questo punto di vista, la destinazione Linux è un buon indizio di potenziale continuità.

Programma oggi, programma domani, un Lisp privo di dipendenze software finirà per funzionare anche nel Terminale di Mac e poco importa se servirà lo Homebrew della situazione.

7 nov 2023 - Software

ColorSync torna utile

Anni che aspettavo. Finalmente Sonoma ha chiuso il memory leak che affliggeva Utility ColorSync da troppe versioni passate del sistema. Appena si cominciava a lavorare, Mac colmava in pochi istanti la memoria applicativa e poi cominciava a mangiarsi tutto lo spazio su disco. Ottenere un qualsiasi risultato era impossibile.

Utility ColorSync è strumento impegnativo (i filtri devi crearteli tu) però offre controllo totale sui componenti di un file PDF. È possibile creare filtri che riducono le dimensioni, trasformano in bianco e nero, comprimono le immagini ma non il testo e così via.

6 nov 2023 - Software

Se non ci fossero

Andrebbero inventati, quelli di Ars Technica al momento di recensire macOS. John Siracusa si è ritirato da tempo, però la loro recensione di macOS Sonoma è in assoluto la migliore.

Unico difetto, che poi è un pregio: bella lunga. Se si fossero dimenticati qualcosa, peraltro, forse uno neanche si accorgerebbe, con tutto quello che c’è. Ecco, manca uno sguardo sotto al cofano, a livello di Terminale. Posto che sia cambiato qualcosa di percepibile e significativo.

5 nov 2023 - Internet

Pro è la prima cosa

Bella mossa di Apple, che ha pubblicato un fantastico dietro le quinte della realizzazione di Scary Fast, l’evento di presentazione dei MacBook Pro M3.

Perché un sacco di gente si è adontata: come, dicono di avere girato tutto con iPhone 15 Pro eppure il risultato è di una qualità che io mai nella vita…?

Il punto è che sì, il girato arriva tutto da iPhone 15 Pro (e, se ci si pensa, è qualcosa di incredibile). Poi però ci sono intorno tutte le strumentazioni professionali che servono a girare un film. I film, salvo eccezioni, non si girano tenendo in mano un iPhone e mandando tutto a iMovie. Almeno, non se si vuole raggiungere un risultato di altissima qualità.

3 nov 2023 - Software

Il libero SUSEguirsi delle stagioni

In piena estate si parlava di Red Hat e del suo giocare ai limiti del regolamento con le licenze open source allo scopo di proteggere le proprie fonti di reddito.

Uno dei temi sul tavolo era la nascita di una nuova distro curata dagli insoddisfatti, che fosse compatibile con Red Hat Enterprise Linux ma accessibile secondo lo spirito delle regole, oltre che stando alla forma.

Siamo in pieno autunno ed ecco OpenELA, a cura di Ciq, Oracle e Suse.