Se lo scrivo me lo ricordo meglio: ls -t | head elenca i dieci file più recenti dentro una directory.
Il parametro -t sta per time come criterio di ordinamento. L’output viene passato tramite pipe al comando head, che appunto fornisce i primi dieci elementi della lista.
L’unico modo veramente efficace per imparare i comandi del Terminale è utilizzarli ad nauseam. Il secondo, meno efficace, è analizzarli e descriverli. Qualcosa va fatto.
Da adesso abbiamo un esempio, alcuni di noi, praticamente dietro casa: la Svizzera ha passato la legge per cui
il governo federale deve usare software open source e rendere pubblico il codice di quello che ha sviluppato o sta sviluppando.
Public money, public code.
La Svizzera, non il comune di Frappello sul Gitone.
Per una volta possiamo parlare di software con i buchi per fare ironia sull’Emmenthal e null’altro.
Chissà come faranno con tutte le compatibilità, i file Excel che non sembrano più file Excel se non sono aperti da Excel, tutte la chiacchiere che si sentono da queste parti in relazione al tema. Ma qualche soluzione l’avranno trovata, immagino. In molti casi non era neanche così difficile.
Le ragazze si sono dette interessate a visitare insieme il mondo di
Myst. Ci ho giocato su Mac illo tempore, con i CD (!) e ho dovuto aggiornarmi.
Mi sono ritrovato già installata su iPad la versione originale, gratis per la prima isola e a pagamento per sbloccare il resto del gioco. Lo sblocco costa 17,99 euro.
Su App Store mi attende altrimenti
RealMyst, ammodernato nella grafica e nel sonoro, interamente fruibile per 7,99 euro, meno di una colazione di famiglia fronte spiaggia.
Riassumo: Apple
non inserirà Apple Intelligence nelle copie europee di macOS, a causa delle disposizioni europee in materia di apertura delle piattaforme.
Microsoft
dà la colpa alle disposizioni europee per il disastro informatico dei giorni scorsi.
Nel frattempo,
Chrome considera il web la sua proprietà effettiva in spregio a qualunque disposizione europea, visto che la Commissione probabilmente neanche si è accorta.
Ma mi ero dimenticato di Facebook, che
dichiara:
Nei prossimi mesi pubblicheremo un modello multimodale di Llama [la cosiddetta intelligenza artificiale di Meta], ma non in Europa, a causa della natura imprevedibile dell’ambiente regolamentatore europeo.
Qualcuno avrà letto di sfuggita dei
problemucci registrati in tutto il mondo su sistemi Windows, con blocco di voli aerei, malfunzionamenti bancari e interruzioni dei servizi più vari.
A credere a Microsoft, c’è anche una responsabilità esterna oltre a quella di CrowdStrike che ha distribuito in tutto il mondo un aggiornamento a dire poco esplosivo.
Un portavoce della società, riferisce il Wall Street Journal, afferma che un accordo del 2009 con la Commissione europea
impedisce a Microsoft di chiudere ai soggetti indipendenti l’accesso alle funzioni del nucleo di Windows.
Difficile che entro Natale arrivi una cosa più fastidiosa di questa.
Da una settimana, a seguito di… boh, smettono di funzionare Application Switcher (Comando-Tab), il comando da tastiera per lanciare Spotlight (io tengo Control-spazio invece di Comando-spazio, ma il problema sussiste comunque e anche con altre combinazioni per la stessa scorciatoia) e le scorciatoie per il tasto Control quando c’è di mezzo Mission Control (per esempio: Control-freccia in alto non mostra tutte le finestre dello spazio di lavoro, oppure Comando-Opzione-D non nasconde il Dock).
Ecco come nascono le cospirazioni e le teorie complottiste.
Metti che CBS pubblichi sul web la
telecronaca di Walter Cronkite dedicata all’allunaggio di cinquantacinque anni fa (disponibile da sedici anni, eh).
Chi, come il sottoscritto, si beccò la diatriba tra Tito Stagno dall’Italia e Ruggero Orlando dagli Usa potrebbe ascoltare qualche pezzo dell’originale, rivivere le fasi salienti, cercare magari qualche perla detta da Michael Collins nei quaranta minuti di buio prima di risentire le voci dal Lem eccetera.
Durante un trasferimento dati pesante e problematico, improvvisamente WhatsApp ha deciso che indicare le ore non andava più bene e ci volevano per forza i secondi.

Chissà se per farmelo pesare o per il gusto di sorprendere.
La cosa davvero curiosa è che il trasferimento andava sempre peggio e WhatsApp a un certo punto ha indicato i giorni, prima di tornare alle ore.
È passato stanotte in televisione un servizio sui giochi per
Playdate. E già siamo sul registro dell’incredibile.
Su Rai News.
Dettagliato, documentato, corretto, approfondito, pieno di spezzoni di demo con spiegazioni comprensibili e appropriate.
Troppe volte dalla televisione di Stato mi sono giunte palesi marchette palesemente sponsorizzate da questo o quel brand. Certamente Panic, produttrice di Playdate, non ha pagato la Rai per avere una copertura così, da fare invidia. Un segmento che, per una persona sensibile al tipo di proposta, non dico che finisca automaticamente con un ordine di acquisto online, ma lascia sensibilizzati in modo molto positivo, senza strombazzate e senza hype.
Per la serie notizie perfette per un torrido pomeriggio di luglio inoltrato apprendo dalla rubrica GamesRadar di Edge (grazie al cielo, non il browser) che
Baldur’s Gate 3 vince talmente tanti premi che l’attività di sviluppo ne risente e
Larian – i produttori – ha cominciato a inviare gli sviluppatori alle premiazioni con uno schema a rotazione. Swen Vincke, amministratore delegato e regista del gioco:
Inviare un team di sviluppatori a una cerimonia di premiazione è una cosa, ma ce ne sono un mucchio e questo influisce sullo sviluppo. Quando è diventato chiaro che Baldur’s Gate 3 avrebbe continuato a vincere premi, abbiamo iniziato a mandare persone diverse a cerimonie diverse.