Sono passati più di dieci anni da quando Apple è diventata Apple e ha smesso di chiamarsi Apple Computer. Molte persone ritengono che in quel momento sia come finita un’età dell’innocenza e che invece di progettare i migliori computer al mondo, o almeno provarci, abbia iniziato a concentrarsi sui telefoni e finire per tradire gli ideali originali eccetera eccetera.
Come faccio per cancellare più foto per volta su iPhone?
Apri Foto, tocca Seleziona, tocca le foto da cancellare, tocca il cestino, tocca Cancella.
Professionisti allo sbando, abbandonati da Apple nel bel mezzo della
Social Media Week di Milano.
Finora la risorsa più completa che ho trovato sui codici di errore dei sistemi operativi Apple è
questa pagina di discussione, con dentro un file davvero utile e vari link ad altre pagine meno complete.
Una app che faccia vero speech-to-text e a cui dare in pasto in modo facile un file audio e ricavare in modo facile un file di testo. Esistono numerose soluzioni, ma nessuna veramente facile e veramente decisiva.
Non ci avevo pensato mentre scrivevo degli
aggiornamenti a Windows 10 estorti con malizia da Microsoft: in certe situazioni la cosa potrebbe avere conseguenze molto più gravi di lavoro perso. Cito da
The Register:
La mia piattaforma preferita per
giocare a Go a turni è diventata rapidamente
Ogs. Perdo lo stesso, ma la qualità del servizio è superiore.
Nel
confrontare la carica trasmessa agli apparecchi iOS dalle porte Usb di MacBook Pro 17” e quella delle porte di MacBook Air 13” non ho considerato che il primo ha porte Usb 2, mentre il secondo ha porte Usb 3. Poi il ragionamento si fa rapidamente complicato perché ci sono un sacco di variabili. Uno ha tre porte, l’altro due. Dovrei capire se internamente hanno uno o più bus. Lo hub che uso con MacBook Air è certamente Usb 2 eccetera.
In questi giorni penso con affetto a tutti quelli che stanno su una vecchia versione di OS X essenzialmente per partito preso, adducendo pretese di incompatibilità del software o altre questioni che sono autentiche nell’uno percento dei casi e, per il resto, sono partito preso.
Una esperienza molto concreta che posso aggiungere al mio
sproloquio su come cambiano le interfacce e la modalità di utilizzo.
In questi giorni ho lavorato da iPad molto più del solito e una delle missioni più importanti consisteva nel produrre articoli a partire da una serie di materiali riguardanti un evento. lista di Link, lista di nickname Twitter, immagini, testi.
Il lavoro non aspetta e di volta in volta mi trovavo a produrre su Mac oppure su iPad. È successo anche di apportare ritocchi mentre attendevo alla classica fermata dell’autobus, su iPhone. Sempre a partire dallo stesso insieme di materiali, da cui di volta in volta prelevavo parti differenti oppure compivo elaborazioni che ampliavano l’insieme stesso.
Qualsiasi cosa verrà annunciata al
Wwdc che comincia il 10 giugno prossimo, ho già una curiosità appagata. Sul
sito di Swift infatti si trova già la versione superprovvisoria e nientecollaudata della versione 3 del più recente linguaggio di programmazione di Apple. Nessun dubbio che al raduno dei programmatori si parlerà appunto (anche) del linguaggio di programmazione.
È importante perché la diffusione di Swift, diventato open source e per esempio disponibile per Linux, sta facendo
passi da gigante. Avevo già ricordato di come Ibm
lo abbia adottato per sviluppare applicazioni dentro la sua infrastruttura cloud. Sono nate iniziative perfino curiose, come la possibilità di
provare Swift direttamente dal browser. Persino su iPad, a
ennesimo dispetto di chi lo reputa inadatto alla programmazione.