Mentre sui media girano tonnellate di materiali che spiegano quanto Facebook sia cattivo e mal rispettoso della privacy, si parla poco del nuovo sistema di identificazione e controllo biometrico che dovrebbe unificare la base dati europea in materia e creare un bacino di cittadini identificati biometricamente di dimensioni inferiori solamente al sistema cinese e quello indiano.
Gli interessati possono vedere una
presentazione del meccanismo, che è stato approvato dal Parlamento Europeo ed è destinato a entrare in vigore in tempi non lunghi.
Di passagggio in tanti modi. Torno dalla Cina, vado verso il lago, attraverso esperienze e condizioni inaspettate.
Tutto magari faticoso e però positivo. Non che mi debba vantare o lamentarmi; ho una vita interessante e fortunata, gran parte della quale è merito di altri.
Altri che includono i frequentatori di questa paginetta. Per questo si meritano i miei più sinceri auguri. Di passaggio, dovrebbero essersi chiuse numerose parentesi che complicavano l’aggiornamento del blog. Mi auguro, in più, che sia vero.
Partirai per la Cina molto disorganizzato e in particolare senza una Vpn degna di questo nome, per cui potrai avere problemi di aggiornamento del blog.
Cose semplici, ma semplificano la vita un bel po’.
Accrocchio per iPad Pro con ingresso USB-C e uscite VGA, HDMI, USB-C e (due) USB 3. Risultato, carichi due apparecchi (e potrebbero essere tre) con una sola presa a disposizione e intanto, fosse necessario, potresti anche andare sul videoproiettore.
600’
Posso dire di avere vissuto molte esperienze nella vita, alcune discutibili. A questa parte dell’elenco sono in grado di aggiungere l’avere ricevuto accesso a un file residente sul disco OneDrive di una organizzazione.
Accesso significa che ho ricevuto un link, stile Dropbox. Differentemente da Dropbox, il link mi ha fatto inserire una password di un qualunque account Microsoft sensato (nel mio caso, Skype). Successivamente ho dovuto confermare l’operazione tramite un codice. Questo è bastato per farmi passare alla fase successiva: un altro login. Dopo averlo confermato, mi è apparsa la conferma, nella finestra presente a sinistra in questa immagine. Puoi tornare a quello che stavi facendo.
Non avrò tempo. Ignoro se il mio Mac mini potrà farlo funzionare degnamente. Diffido delle operazioni nostalgia, specie nel mondo digitale.
Eppure, che voglia di vedere
World of Warcraft Classic. Il vero gioco di ruolo di massa online, dove potevi attraversare un continente, ma correndo (cavalcando semmai) e ci mettevi magari una notte vera. Niente teletrasporti, niente punti di raccolta giocatori, niente generazioni automatiche di party per entrare in un dungeon ma dialogo con gli altri giocatori online.
Certo, ci sono momenti dove la tecnologia è noiosa, non funziona, delude.
Poi ci sono giornate come questa.
Esce
Pixelmator Photo che offre editing fotografico spettacolare su iPad, confortato dall’apprendimento meccanizzato. Il programma sfrutta Core ML e le capacità di rete neurale presenti nei nuovi iPad per rendere ancora più efficace ogni operazione di modifica. Il prezzo, di fronte alle prestazioni, fa ridere.
Ridisegnano Helvetica dopo trentacinque anni. Il font da cui è partita l’impaginazione digitale era anche diventato il più noioso e abusato al mondo, clonato in modo triste per non pagare royalty da una nota multinazionale esperta in copiacce di roba funzionante. Improvvisamente ridiventa interessante. Non avevano alcun motivo pressante per farlo, ma lo hanno fatto ugualmente. Il clone brutto diventa un brutto pensiero più lontano.
Anni fa, tanti anni fa, spiegavo che parallelamente a macOS gratuito avrei volentieri pagato per una versione Gold del sistema operativo Mac, neanche tanto evoluta per funzioni quanto robusta e curata per assenza di bug e ineccepibilità del design.
Mi viene in mente mentre leggo John Gruber
prendersela, come è sacrosanto, con la finestra di dettaglio degli aggiornamenti di sistema di macOS. Siamo nel 2019, può contenere quantità di testo molto consistenti, ma mostra nove righe per volta e non è ridimensionabile, né permette di fare clic sugli indirizzi inseriti nel testo.
Riccardo ha scritto sull’evento Apple ultimo scorso una straordinaria
riflessione, per me eccessivamente critica, tuttavia assolutamente da leggere parola per parola.
L’unica cosa è il titolo: una settimana prima di lui ho scritto che chiamarla Apple Entertainment
era una cosa superata. Non voglio cambiare per non sembrare imbarazzato o non convinto; analogamente potrebbe sembrare polemica a chi trascurasse le date di pubblicazione e spero non succederà.
La parte positiva di tutto ciò sono le sue argomentazioni. Attualmente lo ritemgo come valore tra i primi venti blogger Apple mondiali. Va letto, seguito e sostenuto.
L’annunciato rientro di BBEdit su Mac App Store
è realtà.
Si tratta di una notizia molto bella per tanti motivi. Conferma la vitalità di Bare Bones e porta credibilità allo Store, che sempre Bare Bones non si era fatta problemi nell’abbandonare quattro anni fa
È anche un ritorno cosciente e voluto, non un compitino da esaurire formalmente per poterlo raccontare, tanto che su Mac App Store BBEdit sarà offerto in abbonamento. La formula mi sta antipatica e preferirò aggiornare il programma dal sito del produttore, ma questo è un dettaglio assai meno interessante del fatto che evidentemente c’è una strategia di vendita e di posizionamento dietro.