Queen’s Wish: The Conqueror è finalmente uscito dopo mesi di attesa e lo si può solo consigliare.
Tutti i giochi di Spiderweb Software sono vecchio stile nella grafica e nei media, inutile avere casse Dolby Surround o mouse da competizione; quanto ai requisiti di sistema, gira anche su quel vecchio Mac lasciato in eredità dal nonno, che accendiamo solo per vedere se si accende ancora.
La trama, invece; la profondità dell’albero delle scelte possibili; i dialoghi, gli intrighi, i colpi di scena portano sempre qualcosa di inaspettato e si finisce per rimanere agganciati.
Sarà davvero una buona cosa, la causa dell’articolo su Macworld intitolato
Apple fa durare più a lungo i propri iPhone. Ed è una buona cosa?
Intendo dire che uno potrebbe scoprire, tipo, una nuova funzione di iOS 13 per
regolare il caricamento della batteria secondo le abitudini del proprietario, in modo da ridurre il degrado della batteria stessa nel tempo e così aumentarne la vita utile.
È che là fuori abbiamo gente con il bisogno di credere nell’obsolescenza programmata. È recente un
articolo di Wired senza capo né coda, che la mette nel titolo per acchiappare clic da Google e poi, nel testo, gira in tondo attorno alla questione buttando banalità sul ventilatore.
Non è poi così assurdo l’articolo di Luca De Biase sul Sole 24 Ore,
Apple a caccia della sua «terza vita» dopo l’era di computer e iPhone ed è decisamente sopra la media della indecente produzione italiana. Anche Antonio Dini ha scritto
qualcosa di buono su Wired, solo che glielo hanno rovinato con il titolo.
Purtroppo anche i migliori finiscono per ricadere nei commenti da copiaincolla annuale (manca la sorpresa, una noia, dice Antonio) e De Biase scrive In effetti, dalla Apple si pretendono innovazioni più radicali.
Legge di
Canio:
Quando in rete si ridicolizza un annuncio Apple, il successo del prodotto è certo.
Dimostrazione a cura di
Popular Mechanics, dove si mostrano un po’ di tweet parodistici sulla disposizione delle tre fotocamere sul dorso di iPhone Pro e poi si spiega che cosa, con l’aiuto del software, possono fare. La conclusione:
Insomma, l’aspetto della tripla fotocamera è buffo? Sicuro. Ma sembra poter essere la migliore fotocamera da telefono mai apparsa; e non ci sarà da ridere quando scatterai i primi ritratti in stile professionale con questo mostro.
A breve saranno vent’anni da quando Steve Jobs tenne un keynote in apertura di Macworld New York per annunciare, essenzialmente, Mac OS X e iBook.
Macworld come esposizione non esiste più. Mac OS X si è riprodotto come macOS, iPhoneOS, tvOS, watchOS e iPad OS. I portatili sono diventati una cosa scontata e si vendono a milioni, tanto che non vengono più presentati in un keynote ma semplicemente immessi sul mercato. Le innovazioni principali di iBook erano la sagoma a conchiglia e gli inserti di colore.
La prova provata di tante sciocchezze che si ripetono incessanti riguardo all’indispensabilità di Office è l’esistenza nel sito
Avvocati e Mac di ampia, avanzata e chiarissima documentazione di uso di
LaTeX,
Markdown e
Pandoc, adoperati per produrre con Mac e iOS atti di valore giudiziario dei quali, per forza di cose, non è facile improvvisare tipografia e impaginazione.
Direi anzi che questa è la testimonianza definitiva.
Grazie a
Francesco per avermi segnalato l’intervento di Bruce Schneier, guru della sicurezza, a proposito dei siti malevoli scoperti da Google e
capaci di infettare un iPhone con la semplice visita:
Quest’anno il Threat Analysis Group di Google ha scoperto una piccola quantità di siti manomessi per essere usati come vettore di attacchi contro i visitatori, allo scopo di installare software di monitoraggio. Si stima che i siti ricevano migliaia di visitatori ogni settimana.
Leolandia è un posto dove genitori eroi (esclusi i presenti) portano i bambini a sognare.
L’audio di uno degli spettacoli era alimentato da un
PowerBook G4 Titanium.

Uno dei migliori Mac della mia vita, con cui effettivamente ho potuto sognare per molto tempo. Tutto si tiene.
Di norma non incrocio blog e
canale Slack (le porte sono sempre aperte per chi volesse chiacchiere vane di grande qualità, vane a mia colpa e qualità per merito degli inquilini), però si parlava ultimamente di
Mailchimp e vorrei dire due cose in proposito più pubblicamente. Magari possono servire.
Per il distratto, Mailchimp è una piattaforma per gestire newsletter, invii di posta elettronica a destinatari in numero elevato. Liste fino a duemila indirizzi sono gratis e da lì in avanti si paga.
Uno di quelli che ti fanno amare il Terminale anche se non ci sei abituato è Brett Terpstra. Basta guardare come, altre magie dell’articolo escluse, automatizza
l’inserimento in un comando dell’argomento usato nel comando precedente.
Più facile a guardare che a dirlo. E c’è una spiegazione di come funziona la history di bash relativamente ai comandi appena digitati che veramente non avevo letto da nessuna altra parte. Complimenti.