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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

3 mar 2020

Solo i diversi sopravvivono

Da tempo sostengo che in quest’epoca scrivere a livello professionale, ma non solo, implica la padronanza dei sistemi di formattazione, produzione e distribuzione del testo. A parte i grandissimi e i vendutissimi, la figura dello scrittore che pensa unicamente a scrivere, senza curarsi di come verrà trattato il proprio testo da quel punto in avanti, non è più credibile, un po’ come quella di un musicista che pensi solo a suonare nell’indifferenza da che cosa scaturisce dal mixer.

2 mar 2020

And the winner is

Dopo il test sui candidati presidenziali democratici americani, basato unicamente sulle scelte tipografiche della propria propaganda elettorale, Matthew Butterick ha applicato la stessa regola ai film nominati per il premio Oscar: unico metro di valutazione, l’eleganza e la riuscita della tipografia della locandina.

Non dico chi ha vinto, ma pare – non l’ho visto – sia un bel film e la coincidenza non è necessaria, ci mancherebbe, però nemmeno del tutto casuale.

1 mar 2020

Non si interrompe uno streaming

Anni fa si tenne un referendum per levare la proprietà di Retequattro a Mediaset e uno degli slogan dei favorevoli era non si interrompe un’emozione, nel senso che la pubblicità di Retequattro e delle altre televisioni commerciali spezzava l’incanto della visione.

Niente rispetto a quanto si può vedere vent’anni e passa dopo, se uno intende seguire un programma di televisione generalista in streaming invece che in digitale terrestre o via satellite.

29 feb 2020

Il privilegio di poter dire no

Apprezzo l’idea di un eventuale tastiera per iPad con trackpad incorporato, che farà benissimo a tante persone con disabilità e risolverà numerosi casi particolari. Soprattutto consentirà a me di farne a meno.

Se accadesse l’inverso, ossia mettessero uno schermo touch in un MacBook Pro, mi arrabbierei. Mi sarebbe possibile evitarlo solo con il boicottaggio di MacBook Pro, cosa che oggi mi lascerebbe indifferente visto che in mobilità utilizzo iPad. Tuttavia una volta usavo Mac e vorrei restare libero di cambiare ancora idea in futuro.

28 feb 2020

Più grand di Drang

Leggevo il pezzo di Dr. Drang sulla sua ricerca di una buona tastiera meccanica che non fosse troppo meccanica e approvavo completamente il suo pensiero: Apple Wireless Keyboard. Da anni è il centro del mio flusso di produzione e la uso con Mac quando sono alla scrivania per passarla a iPad quando sono in giro e dispongo di un appoggio per la tastiera. Non è la migliore mai prodotta da Apple, ma è ottima e alla fine, quando scrivo con una tastiera fisica, uso sempre la stessa, con memoria dei tasti comprensibilmente notevole; se sono rilassato, riesco a scrivere bene anche al buio nonostante la tastiera manchi di retroilluminazione. È come se fosse diventata un prolungamento dei polpastrelli.

27 feb 2020

Rischio compagnia

Dopo un quarto di secolo di Internet e poco meno di web, per trovare buone comunità online quasi sempre si finisce per passaparola; Facebook è poco efficace e anche quando si incappa in qualcosa di potenzialmente valido, spesso prevale il clima da social, con le battute salaci, la polarizzazione, le cazzate un tanto al chilo, quelli arrivati da Marte e chi riesce a impiegare solo frasi fatte.

I gruppi Slack sono tipicamente buoni; anche solo per il fatto di usare Slack, cioè un programma diverso dall’ovvio e dal banale, equivale a una scrematura.

25 feb 2020

Supporto alla vita

Il ventiquattro di gennaio è diventato una data per me scomoda; cestista per una vita, appassionato di Apple, è tutta una commemorazione.

Ho voglia di guardare avanti e di pensare alla vita. Ecco, per esempio, Paul Hudson e il suo sito Hacking with Swift. Vivace, colorato, pieno di risorse.

Hudson non cambierà il mondo una persona alla volta, né diventerà il programmatore Swift più forte del mondo grazie alla sua forza mentale senza paragoni. Tuttavia fornisce contenuti interessanti, cose su cui smanettare, cento appigli per terminare la giornata con una capacità di quando l’abbiamo iniziata.

24 feb 2020

L’uomo che inventò molto altro

Prima di lasciare definitivamente riposare in pace Larry Tesler suggerisco una ripassata al necrologio scritto da John Markoff per il New York Times.

Oltre a contribuire allo sviluppo di Lisa e Macintosh, Mr. Tesler fondò e diresse l’Advanced Technology Group di Apple, dopo il quale guidò la progettazione di Newton, anche se questo non fu un successo. Il gruppo creò anche molta della tecnologia che sarebbe divenuta lo standard wireless Wi-Fi e Mr. Tesler diresse una joint venture tra Apple e altre due aziende per la creazione di Acorn Risc Machine, una partnership che intendeva fornire un microprocessore per Newton. […] L’architettura creata per la partnership è oggi il progetto di microprocessore più usato al mondo.

23 feb 2020

Deontologia portami via

Dopo il mio pezzo sul trattamento della scomparsa di Larry Tesler da parte de Il Post, la redazione del suddetto ha aggiunto al suo articolo una frase:

Le visite di Jobs erano state comunque concordate anche in seguito a un investimento da parte di Xerox in Apple.

Me ne sono accorto grazie a una dritta di manuelmagic, che ringrazio. La modifica è riuscita a sfuggire alla cache di Google, ma avevo tenuta aperta la finestra dell’articolo in versione originale, che ora ho salvato in Pdf e come schermata del paragrafo in questione.