Apple si è messa di traverso a Facebook e all’intera industria della pubblicità sulla questione della trasparenza del tracciamento. Su App Store vengono pubblicate le
privacy label delle app esattamente come i valori nutritivi sulle etichette dei prodotti alimentari.
Gli sviluppatori fremono di fronte all’idea di dover chiedere agli utilizzatori il permesso di essere tracciati in giro per Internet.
Apple si sta facendo numerosi nemici a proposito di un business, App Store, di cui si possono vedere grazie a Asymco le
curve di crescita 2020. C’è una crescita esponenziale in atto, ancora dopo dieci anni di attività. Una fabbrica di soldi.
Parrebbe che l’Enterprise Management per apparecchi Apple di Jamf abbia iniziato l’anno con
venti milioni di apparecchi Apple governati in azienda.
Oltre quarantasettemila aziende servite e, secondo il comunicato, pure di livello. Banche università, ospedali, aziende in cima alla lista di Fortune.
Niente di male a volere usare Windows in azienda, eh. Ma che sia una scelta obbligata, possono crederci solo gli sprovveduti o gli affabulatori con un interesse in ballo.
Sventato io che il 6 gennaio di un anno fa ho pubblicato un
elenco di buoni propositi. Così mi tocca la verifica e persino a scuole ancora chiuse.
Voglio scrivere qui ogni giorno. Check. La quotidianità è stata ripristinata, a volte in leggero ritardo. Nessun giorno è andato perso. L’impegno viene evidentemente rinnovato. Ci tenevo a farcela, ci sono riuscito.
Voglio raggiungere un obiettivo preciso con il Terminale. Ehm. Ho fatto qualche progresso con emacs. Troppo poco. Insufficienza abissale, proposito traslato a questo 2021.
Il mio angolo di lavoro è molto confortevole ma poco illuminato per gli standard di una buona videoconferenza. Così per Natale mi sono regalato un piccolo OlumiRing di
Oluminate.
Concepito per stare sopra a un iPhone e illuminare il volto dell’interlocutore, va benissimo anche su un iPad. L’oggetto è grande pressappoco come il palmo di una mano, leggerissimo per quanto di policarbonato Abs più che onesto, ed è un’unica grande clip per fissarsi se necessario anche a un portatile. Nel foro dell’anello passano tre dita della mano. (OK, diametro nove centimetri, spessore poco più di un centimetro, larghezza della corona circolare pure).
Il problema di trattare le tendenze come mode è che, anziché moderare gli eccessi, si butta via il bambino con l’acqua sporca.
Oggi la moda è dare addosso alla tecnologia per nessuna ragione altra che compiacere il pubblico ignorante. Tecnologia che porta i suoi problemi e le sue storture, ma anche progresso e miglioramento delle condizioni di vita planetarie. In questi giorni si vaccinano a milioni persone fortunate a disporre di tecnologia che, prima di Pasteur, neanche si pensava. E le persone morivano come mosche.
Manco di una vera gestione della mia fatturazione: produco le fatture in Pages e nient’altro. Il motivo è presto detto: sono un libero professionista che tipicamente si dedica a una manciata di clienti. Per ragioni di praticità si tende a condensare la fatturazione e alla fine mi trovo a maneggiare poche decine di documenti l’anno.
I nomi file riportano date e importi; tenere un progressivo degli incassi e del calcolo delle tasse presunte, con una manciata di nuove voci mensili, è banale. Le intestazioni dei clienti sono sempre quelle e mi basta duplicare una vecchia fattura e cambiare importo e data, quando me ne serve una nuova. Se servono elenchi di qualche tipo, prendo i nomi file e con due espressioni regolari ho qualunque cosa mi serva in BBEdit, nel giro di istanti.
Il motivo per cui si va così lenti, oltre al bisogno di smaltire tutti gli zuccheri in eccesso, potrebbe essere una alimentazione non all’altezza del nostro fabbisogno.
Lo mostra bene John Gruber chiacchierando di come
vari alimentatori di Apple siano più che simili nella forma ed eroghino wattaggi tuttavia diversi.
I watt dichiarati sono un massimo teorico che non sempre l’apparecchio collegato riesce a sollecitare e ci sono combinazioni particolarmente sfavorevoli, che rispondono chiaramente alla domanda perché il mio [apparecchio] si carica così lentamente?
Su che portante vogliamo basare quest’anno? Suggerisco: la complessità.
Un bell’esempio di complessità è costituito dai
Biochemical Pathways di Roche. Poster che se non ho capito male hanno una superficie di circa tre metri quadrati e rappresentano una panoramica delle reazioni chimiche all’interno delle cellule in varie specie e organi. Ne sono venuto a conoscenza grazie a un
post di John D. Cook.
I poster vengono aggiornati meticolosamente da una cinquantina di anni e sono stati distribuiti in centinaia di migliaia di copie, senza contare la consultazione digitale.
Da questa scrivania (polso, tasca, divano con tavoletta) è stato un anno emozionante, intendo a parte l’ovvio. Mi sono sposato il giorno prima che iniziasse il lockdown regionale, le figlie crescono impetuosamente, sul lavoro sono successe tante cose, più e meno buone, ma con saldo nettamente positivo. La parte sportiva di me ha dovuto scendere a compromessi notevoli e onestamente non vedo l’ora che sia possibile tornare a fare attività di squadra in modo ragionevolmente sicuro. Anche questo è stato cambiamento.
C’è bisogno di scrivere una edizione tecnologica delle
Lezioni americane di Calvino, che portino nel computing personale gli stessi valori ritenuti fondamentali dallo scrittore per la letteratura.
Le nuove lezioni porterebbero un lettore ad applicarsi sulla propria attività rapidamente e con profitto attraverso discipline atipiche e fuori dallo schema corrente: esempi che vengono in mente sono
Markdown,
LaTeX,
imagick,
emacs-org, ma ce ne sono a bizzeffe.
Uno che non conoscevo e voglio assolutamente portarmi nel nuovo anno, come Calvino avrebbe portato i suoi valori letterari nel nuovo millennio, è
ditaa, che traduce i diagrammi disegnati in Ascii (!) in rappresentazioni graficamente ineccepibili.