Dopo che
ho scritto Sono curioso di vedere come faranno a copiarla su Android, questa funzione, giustamente macmomo ha approfondito:
Rispetto all’aiuto via satellite, qualche giorno fa leggevo
questo.
Sbaglio o è la stessa cosa?
La risposta a questa domanda dovrebbe essere sì o no e non sono riuscito a formularla.
Wired è categorica quanto lacunosa nei link alle fonti. In settembre 2021 (un anno fa!) un rumor sul social cinese Weibo affermava che
i Mate 50 Huawei avrebbero supportato comunicazione satellitare e che Apple non sarebbe stata pronta.
Credo di sapere che la musica sia una combinazione organizzata di melodia, armonia e ritmo, quando il rumore è invece disordine se non loro assenza.
Lo scrive bene
Jason Snell su Six Colors a proposito delle
novità presentate da Apple assieme a iPhone 14.
Dynamic Island è un chiaro promemoria dei limiti dei rumor che emergono dalla catena di produzione hardware di Apple. Tutti coloro che hanno riportato forma e dimensione dei fori nello schermo di iPhone 14 avevano assolutamente ragione; eppure non hanno visto una foresta, ma solo alberi. I fori erano solo l’inizio della storia.
Non trovo più il tweet dove l’ho letto e mi dispiace, perché merita l’attribuzione, comunque watch Series 8 è per chi non vuole morire e watch Ultra è per gli altri.
Presentano iPhone 14, i superesperti fanno spallucce, disquisiscono degli spigoli di watch e naturalmente commentano l’ennesimo rendering buttato lì da qualcuno che sa niente di Apple e invece sa modellare tridimensionale. Il rendering di watch Ultra, invece, non l’ho proprio visto, chissà come mai.
Voci fuori dal coro non ne esistono. O meglio, stanno in un coro diverso ma non se accorgono.
Le voci fuori dalla bolla invece sono individuabili con chiarezza; sono persone che non seguo e che non conosco neanche via rete, ma arrivo comunque a leggere nonostante non abbia alcuna intenzione di farlo, né abbia esplicitamente cercato questi contenuti. La bolla in questo caso è la mia, in tutti gli altri è quella di ciascuno.
Da consegnare alla piccola storia di questa estate la presenza di due autentici pezzi da museo di Apple nella dotazione del
Museo della Scienza Príncipe Felipe


Ammetto che su uno dei due ho dovuto pensarci anche un attimo, prima che venisse alla mente il suo nome.
Ti parlano di
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Dopo un trimestre abbondante di utilizzo, continuo a
ritenermi soddisfatto di Runestone e della decisione di acquistare la versione Premium per contribuire allo sviluppo.
Mi è interessante sapere che la documentazione dell’editor, già meritevole, si arricchisce di
tutorial interattivi per impiegare Runestone in situazioni di sviluppo.
Il tutto
realizzato con il nuovo strumento ufficiale di Apple per scrivere documentazione.
Negli anni novanta ci esaltavamo – anche con qualche incoscienza – con una rete Wi-Fi tirata tra due auto affiancate in autostrada (e in movimento).
Ma le nostre bravate impallidiscono rispetto ai piloti di linea che
hanno fatto AirDrop tra due aerei in volo.
Qualcuno avvisi
Samantha Cristoforetti che ci sono ancora record da battere. Bisogna solo incrociare due orbite.
Nell’attesa che cominciasse lo spettacolo al delfinario, l’organizzazione ha proposto un quiz a risposte multiple, per ingannarla, l’attesa.
Avevo già sperimentato
Kahoot, solo però in ambienti controllati, come un’aula o una sala riunioni (dieci-venti-trenta persone), con pubblico relativamente limitato e selezionato (alunni, dipendenti). Qui invece si parlava a un paio di centinaia di possessori di computer da tasca, assemblato del tutto casualmente tra i visitatori.
Il Pin per entrare nel gioco (basta solo quello) è stato mostrato sul megaschermo a bordo vasca e così le domande. Alla fine è stato visualizzato il podio, formato da chi aveva dato più risposte esatte in meno tempo.
Una città da ottocentomila abitanti, se fosse in Italia, sarebbe
la quinta più grande, dopo Torino e prima di Palermo.
Una città con dieci linee metropolitane competerebbe a testa alta anche con Milano e Roma, per non parlare di Torino o di
qualsiasi altra città italiana.
Ho scoperto che, nelle domeniche estive, le suddette dieci linee metropolitane sono ad accesso gratuito.
Durante la pigra fruizione delle linee in questione mi sono imbattuto in un notevole
intervento di Steve Jobs sul sistema scolastico americano. Non dimentichiamo che Jobs non è stato un grande imprenditore con tempo a sufficienza per parlare di cose fuori dalla sua portata: si è messo a fabbricare computer più che lavagne, ma Apple ha avuto sempre una attenzione altissima per il mondo scolastico e tuttora vi detiene una autorevolezza e una diffusione importanti. Jobs dedicava tempo alla scuola.