Content tagged MacBook Pro

Il momento del software
posted on 2021-05-12 00:34

I dati di Geekbench 5 riportati da MacRumors sono inequivocabili: iPad Pro con M1 vale, computazionalmente, come un Mac con M1.

La media dei test multi-core restituisce un valore di 7.378 per MacBook Air e di 7.284 per iPad Pro.

Sono valori superiori a quelli di un MacBook Pro 16” Intel (6.845), che lasciano indietro iPad Pro con il processore più evoluto della serie Ax. Ne ho uno da due anni e mi sembra tuttora che vada velocissimo; secondo Geekbench, sul multi-core fa 4.656. Una tartaruga rispetto a quello che c’è sul mercato.

Tutto questo significa che chiunque abbia un iPad a fare le fusa sulla scrivania in questo momento guarda ai primi di giugno, a Wwdc, con la voglia di un bel salto in avanti. Software, ovviamente; per l’hardware siamo più che a posto.

iPadOS invece può fare molto più di ora. A voler sperare contro ogni speranza, mi piacerebbe vedere affinamenti dell’interfaccia che non vadano necessariamente verso la computerizzazione della tavoletta; benissimo l’uso di tastiera e trackpad (mancano scorciatoie di tastiera, poi essenzialmente ci siamo), però vogliamo valorizzazione dello schermo touch.

Vorrei un contesto che permetta la comparsa di (un) BBEdit per iPad, magari che consenta manipolazioni e trasformazioni avanzate del testo con il tocco.

Mi piacerebbero estensioni dei Comandi rapidi che consentissero ancora più automazione e ancora più integrazione tra iOS, iPadOS e macOS.

Non ho infine il desiderio di multiutenza che molti hanno e lo cambierei con un raffinamento di autocompletamento e autocorrezione, più un pizzico di machine learning capace di imparare come si muovono le mie dita sulla tastiera virtuale e facilitare loro il lavoro, prendendo atto degli errori e delle imprecisioni abituali e sistemando le cose come devono essere.

La transizione a Arm è tutt’altro che finita, ma sarei entusiasta di vedere l’inizio dell’adeguamento del software a un nuovo standard di prestazioni ed eleganza.

Mentre approfondisco la faccenda dei commenti per il blog, chi vuole lasciare comunque un commento da qui può accedere liberamente alla pagina commenti di Muut per QuickLoox. Non è ancora (ri)collegata a questi post (è lo scopo di tutto l’esercizio). Però lo sarà.

La fiera delle vacuità
posted on 2021-04-23 23:56

Seguire Apple è affascinante. Purtroppo capita di seguire anche i commentatori, dilettanti e finti professionisti (professionisti nel senso sano della parola ne vedo pochi).

All’indomani dell’ultimo evento Apple, leggo e sento cose come queste. Niente link, già mi vergogno di avere letto, non voglio responsabilità.

  • Ho un iMac 27” e sono un po’ deluso perché iMac 21” ora è diventato iMac 23”5 e mi aspettavo uno schermo più grande (per logica mi aspetterei l’arrivo di un prossimo iMac 27”, magari con schermo 29”, più che vedere il 21” diventare un 27”, ma forse sono io che sragiono).

  • Siccome hanno lo stesso processore, iMac è praticamente come un MacBook Pro (avevano lo stesso processore anche sotto Intel…).

  • M1 su iPad Pro è inutile finché non esce iPadOS 15 (davvero, non sono proprio andato ad approfondire il perché).

  • Apple si è inventata la sostenibilità ambientale perché è di tendenza (che può essere vero e il tema come viene trattato dalle grandi aziende mi lascia sempre poco convinto, compresa Apple; in ogni caso, il primo rapporto di sostenibilità ambientale pubblicato a Cupertino è datato 2008).

  • Apple ha tenuto per mesi la transizione M1 nella riservatezza (a me risultano un annuncio di Apple Silicon a giugno 2020, all'inizio di una presentazione web vista da milioni di spettatori, che inaugurava Wwdc, cioè una settimana di video e documentazione per sviluppatori, con disponibilità immediata di un Developer Transition Kit basato su Mac mini e battesimo ufficiale di Apple Silicon in forma di M1 il 10 novembre 2020), con disponibilità contestuale del primo MacBook Pro con chip Arm.

So bene che i social media sono palestre per l’ego e, come nella vita, è più profittevole frequentare i culturisti che scolpiscono il proprio corpo, prima di quelli che lo gonfiano.

Leggere un giudizio vuoto su un evento Apple è fonte di grande divertimento per tanti e guai a toglierglielo; ricordiamoci che approfondire il vuoto porta solo a scoprire altro vuoto.

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Marte e il dito
posted on 2021-02-19 03:05

Sul gruppo Slack associato a questo blog è già stato fatto notare che tutti i portatili presenti nella sala di controllo dell’ammartaggio (ma si può?) di Perseverance sono Mac e quindi ci si passa sopra.

Siccome dovrei anche fare il giornalista ogni tanto, aggiungo un dettaglio non ovvio ai più: la versione di macOS usata.

È giustamente passato più inosservato il lavoro di un fotografo professionista che, per conto di Cnet, ha messo a confronto un MacBook Pro M1 (quindi un modello base) con un PC superconfigurato, entrambi al lavoro su Photoshop e Lightroom.

In emulazione con Rosetta 2 M1 è arrivato dietro, ma appena è stato provato il software nativo di Adobe (ancora in beta), M1 ha battuto un Ryzen 9 Amd dotato di una scheda grafica di eccezione.

Guardare la Luna ormai è da antichi; è tempo di Pianeta rosso. Intanto, chi lavora con il dito sa che acquisto programmare:

Per chi faccia il fotografo e consideri un aggiornamento hardware, direi che MacBook M1 è una scommessa sicura. Male che vada si può continuare a usare il software esistente via Rosetta 2 e, nel momento in cui arrivano le versioni ufficiali per M1, i miglioramenti nelle prestazioni – nonché nell’autonomia – saranno estremamente benvenute.

Se uno ci pensa, avere sia le prestazioni che l’autonomia è un buonissimo viatico per la missione di Perseverance. Sulla Terra, può farlo solo M1. Su Marte, buon lavoro, robot.

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