Content tagged Apple Arcade

Ne resterà solo uno
posted on 2021-09-01 01:32

App Store ha numerosi difetti e Apple ha fatto in certi momenti del proprio peggio in fatto di relazioni con gli sviluppatori.

Questo non toglie che App Store, al netto dei problemi, sia fondamentalmente sano. Provvedimenti come quello coreano, che per legge impone la presenza di più meccanismi di pagamento alternativi sugli Store, non faranno molto più che imporre un principio e rovinare una bella idea, certamente da adeguare ai tempi, eppure bella e rivoluzionaria.

Apple lo sa e non trovo un caso che stia continuando a fare crescere Arcade, al quale – se riconosco io i cinque euro mensili di canone – probabilmente contribuiscono in molti.

Alla fine del cambiamento che inizia, App Store sarà l’equivalente della TV generalista, pieno di pubblicità, app di scarsa qualità, scarsa cura per l’utente. Arcade somiglierà alla TV on demand di adesso, con qualità, sicurezza, zero pubblicità e attenzione all’esperienza di utilizzo, chiaramente a fronte di un canone. E Apple si concentrerà sul monetizzare quello.

Intanto, prima che sia troppo tardi, ho scaricato Toca Lab: Plants per le ragazze. Loro non lo sanno, ma vogliono app pulite, divertenti, capaci di dare buone suggestioni e ispirare in modo giusto per delle bambine.

Mentre approfondisco la faccenda dei commenti per il blog, chi vuole lasciare comunque un commento da qui può accedere liberamente alla pagina commenti di Muut per QuickLoox. Non è ancora (ri)collegata a questi post (è lo scopo di tutto l’esercizio). Però lo sarà.

Permesso di scarico
posted on 2021-08-29 02:30

Rientrati a casa la sera dopo una cena da amici, Lidia ha chiesto posso giocare un po’ sulla TV?, che nel nostro caso significa usare tramite tv i giochi disponibili su Apple Arcade.

Abbiamo dato l’assenso e dopo pochi istanti Lidia ha chiesto Posso scaricare un gioco da Apple Arcade?

Il papà ha subito risposto certo; per mantenere una parvenza di autorità ha comunque visionato il gioco da scaricare, ma la verità è che con Apple Arcade il peggio che può accadere è suddiviso in due categorie:

  • giochi che richiedono un controller (non lo abbiamo);
  • giochi 12+ ancora un po’ troppo complessi oppure a rischio di contenuti più forti.

Tutte le altre perplessità le abbiamo eliminate, dietro pedaggio ad Apple di cinque euro al mese. Che sono tra i denari meglio spesi ultimamente; niente questioni di acquisti in-app, niente pubblicità, niente tracciamenti indebiti, niente catene di giochini fatti in serie che si promuovono l’un altro, niente.

Sarà pure un walled garden ma appunto, quando hai non più di dieci anni/figlia complessivi, se per una volta vogliono fare da sole, lo possono fare in condizioni di tranquillità parentale. Usciremo dal giardino dorato ovviamente, ma a tempo debito. La nuova tv, a distanza di tempo dall’acquisto, mi piace sempre di più.

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Uno schermo per tutti, tutti per una app
posted on 2021-08-13 00:57

Devo dare conto dell’arrivo in casa di una Apple TV 4K da 64 gigabyte.

Un acquisto del tutto esagerato dato che non abbiamo un televisore 4K né contiamo di averlo a breve, non abbiamo un impianto audio collegato al televisore e non siamo patiti di serie televisive. Però la Apple TV precedente è durata molti, molti anni e non so come si troverà a operare questa nel futuro.

Esteriormente i cambiamenti riguardano l’altezza (rispetto allo scatolino nero che avevamo, il nuovo scatolino ha la stessa superficie ma è alto quasi il doppio) e le porte di collegamento; la Apple TV precedente ne aveva una pletora, qui o è Hdmi o è Ethernet. Avevo irrazionalmente il timore che una Apple TV 4K facesse questioni per vedersi collegata a un televisore obsoleto e mi è passato. Nessun problema.

Avere un iPhone nella stessa rete Wi-Fi permette di configurare molto rapidamente l’apparecchio. iPhone fornisce il livello di sicurezza e confidenza per fare dare ad Apple TV molte cose per scontate e arrivare rapidamente a funzionare livello base. La configurabilità dell’apparecchio a parte le impostazioni fondamentali è veramente ampia e ci sono molte cose su cui chissà quando troverò il tempo di passare.

Poi c’è il telecomando. Quello nuovo è significativamente più grande, più spesso, con più pulsanti, anche se non passiamo la mezza dozzina di punti su cui mettere il dito, più il tasto laterale per chiamare in causa Siri. In più ci sono un pulsante di accensione e stop, di cui onestamente non si sentiva la mancanza, e i pulsanti per il volume, che bypassano il telecomando del televisore e per questo sono molto, molto comodi.

Il nuovo telecomando è anche a batteria ricaricabile via connettore Ligthning. Per giudicare questa scelta rispetto alle tradizionali batterie a perdere ci vorrà tempo; per ora registro l’arrivo di un ulteriore cavo Usb-Lightning che torna molto utile per i nostri iPhone.

Il telecomando ha il pulsante grande che è anche sensibile al tocco, ed è di fatto tutta una nuova interfaccia. Bisogna assolutamente abituarcisi, anche se ci vuole poco, e lo trovo piuttosto sensibile, forse un filo troppo rispetto alla mia esperienza. Però la sensazione dell’eccessiva sensibilità è già quasi svanita dopo due serate, forse è solo questione di prenderci il dito.

Il modo che abbiamo per sfruttare una parte minima delle notevoli possibilità della nuova Apple TV è usare l’abbonamento ad Apple Arcade per giocare davanti al televisore, usando il telecomando come controller.

Dopo averlo testato per il periodo di prova, ho convintamente accettato di versare 4,99 euro mensili per Apple Arcade. Forniscono alle figlie un ambiente con app di qualità, senza pubblicità, senza sorprese sgradevoli, disponibili su tutti gli apparecchi di casa compresa appunto Apple TV, il cui numero continua ad aumentare, di ogni genere. Certamente non è cosa per un vero gamer, ma per il nostro parterre di seienni-treenni è una buona scelta.

Buona, non ottima, perché vari giochi sono di complessità elevata oppure adatti a fasce di età superiori. Tutta roba che si dirime molto in fretta e con tranquillità.

A volte anche un gioco non-adatto può diventare un’occasione per stare insieme. La primogenita ha deciso di caricare Badland+ (fuori da Apple Arcade costa 2,99 euro), lo ha trovato troppo difficile (et pour cause) e ha chiesto a papà di provare a giocare lui, visto che voleva vedere che cosa succedeva. Anche secondogenita ha esclamato che voleva vedere e così abbiamo passato una mezz’ora di relax sul divano a risolvere livelli e commentare quello che si vedeva e che succedeva. Un’esperienza che vale decisamente la pena di alternare al gioco, diciamo, impegnato su iPad Pro. (Su Mac e su iPhone di fatto non ho mai scaricato nulla da Apple Arcade).

Mi ritrovo totalmente nella chiosa di John Gruber ad Apple TV e a come viene giudicata rispetto alla concorrenza:

Direi che Apple TV è la quintessenza di un prodotto Apple: il suo punto primario è offrire una esperienza di utilizzo superiore a quanti la desiderano e per averla sono disposti a pagare più di un prodotto concorrente.

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La cura del giardino
posted on 2021-02-14 01:51

A seguito di un nuovo iPhone entrato in casa, la famiglia può giovarsi di tre mesi di prova gratuita di Arcade. Una figlia ha passato i sei anni, l’altra i tre, un’occhiata al servizio l’ho data.

App Store, rispetto a Google Play Store, fa la figura di un centro urbano rispetto a una favela (con tutto il rispetto per chi abita quelle reali, certamente non per scelta). Ci sono problemi, ci sono strade da evitare, tutto potrebbe (sempre) andare meglio, ma ti puoi anche rilassare, fare cose utili, divertirti.

A confronto con App Store, tuttavia, Arcade è la Città Ideale. La selezione è reale e attenta, i giochi sono interessanti anche quando non sono del mio genere, tutto viene via con leggerezza e tranquillità.

In casa si gioca, ma nessuno è giocatore accanito. Pagheremmo più che volentieri Arcade se sostituisse una spesa videoludica, ma non la abbiamo. Quest’anno abbiamo già speso in giochi più dell’intero 2019, diciotto euro di app Toca Boca più 5,49 euro per Castle of Illusion. Solo che è l’eccezione, non la regola. Il 2018 è stato come il 2019, che è stato come il 2017.

Così non ci abboneremo a Arcade. Però ci godremo questi tre mesi come gente di città che può concedersi un soggiorno straordinario nel resort sulla barriera corallina.

Apple viene spesso associata all’idea di walled garden, il giardino recintato, dove il recinto è la parte negativa. Francamente, se guardo Arcade vedo piuttosto un tended garden, dove c’è qualcuno che oltre a recintare il terreno si prende anche cura di che cosa ci cresce.

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