La mappa della libertà

Written on 2021-04-04 00:56

Nel dichiarare la digitalizzazione come obiettivo primario da qui al 2025, la città di Dortmund ha approvato due risoluzioni fondamentali:

Fatto importante è che, da qui in futuro, la pubblica amministrazione dovrà giustificare il mancato uso del software libero in luogo di una applicazione proprietaria. Di solito è il contrario.

Dortmund entra nell’elenco delle città che – ne avevo già scritto – sono assimilabili ai monasteri dopo il crollo dell’Impero romano di Occidente: isole di conservazione della cultura e della civiltà in un mare di declino.

In una visione fantasy, mi sovviene la sequenza delle pire in cima ai picchi più alti, accese in sequenza per trasmettere una richiesta di soccorso, come mostrato ne Il ritorno del Re:

Vale anche la lettura della Trilogia Galattica di Asimov, relativamente alla Fondazione incaricata di tenere acceso il lume della civiltà nella Galassia squassata dai conflitti. (C’è anche la Seconda fondazione, di cui però nessuno conosce l’ubicazione).

Forse è ora che qualche volonteroso realizzi una mappa dinamica sul web, che mostri e connetta le isole del mondo ancora libero svettanti sopra la melma dell’omologazione.

Se sembra esagerato o sciocco, si salvi questo post e ne riparliamo nel 2031.

Mentre approfondisco la faccenda dei commenti per il blog, chi vuole lasciare comunque un commento da qui può accedere liberamente alla pagina commenti di Muut per QuickLoox. Non è ancora (ri)collegata a questi post (è lo scopo di tutto l’esercizio). Però lo sarà.

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