Dal letame nascono regex

Written on 2021-07-07 01:27

Non potevo astenermi da un articolo che racconta la storia della creazione delle espressioni regolari a partire dai tentativi di realizzare la prima intelligenza artificiale.

Intanto, come effetto collaterale, ho trovato un’indagine approfondita sulla genesi di una battuta piuttosto nota:

Alcuni, di fronte a un problema, pensano “ci sono, userò espressioni regolari”. Ora sono di fronte a due problemi.

Inoltre scopro che le espressioni regolari sono più vecchie di me e non ci avrei creduto:

In un paper del 1951 scritto per RAND Corporation, Stephen Kleene ragionava sugli schemi che le reti neurali avrebbero potuto riconoscere dentro linguaggi-giocattolo molto semplici detti “linguaggi regolari”. Per esempio: dato un linguaggio la cui grammatica ammette unicamente le lettere A e B, esiste o no una rete neurale che può determinare se una sequenza arbitraria di caratteri è valida per la grammatica A/B? Kleene sviluppò una notazione algebrica per incapsulare queste “grammatiche regolari” (come a*b* nel caso del nostro linguaggio A/B) ed ecco nata l’espressione regolare.

Passando per Noam Chomsky, Marvin Minsky, Ken Thompson e altri si arriva lettura dopo lettura ai giorni nostri, dove di intelligenza artificiale continua a vedersi al massimo l’intenzione, mentre le espressioni regolari prosperano e sono uno strumento impagabile.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.

Mentre approfondisco la faccenda dei commenti per il blog, chi vuole lasciare comunque un commento da qui può accedere liberamente alla pagina commenti di Muut per QuickLoox. Non è ancora (ri)collegata a questi post (è lo scopo di tutto l’esercizio). Però lo sarà.

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