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Un libro in un articolo

Fuori tema per un giorno: Gödel, Escher, Bach: un’Eterna Ghirlanda Brillante è stato uno dei miei libri formativi, di cui raccomando la lettura a chiunque, sempre: è materia trasversale, non importa che cosa uno abbia studiato e, in larga parte, nemmeno se lo abbia fatto. È più importante essere curiosi, porsi domande. Costa 21,85 euro, con un bimestre di Netflix puoi espandere la tua conoscenza per anni, è quasi Natale, non dico altro.

Certamente è un libro: lungo, denso. Difficile trovare una pagina su cui sorvolare o priva di un gioco di parole, un concetto complesso dietro una spiegazione semplice, un rimando impegnativo.

La lettura di Mente contro macchina: un corollario filosofico del teorema di Gödel sull’incompletezza è gratuita e dura otto minuti. Il titolo non deve spaventare: l’articolo è perfettamente alla portata di una persona capace di leggere questo post. L’inglese dell’articolo è molto scientifico, ordinato e asciutto: per riuscire ad arrivare in fondo bastano una infarinatura e un dizionario a portata di mano.

L’articolo riesce a riassumere buona parte della tematica principale di Gödel, Escher, Bach. Incredibile, ma vero. Straordinario.

Arriva da Cantor’s Paradise, una newsletter veramente di livello per chi ama il genere, accessibile al neofita (altrimenti sarei morto) e però per niente banale.

Magari andrebbe segnalato a Douglas Hofstadter, l’autore di Gödel, Escher, Bach. Chissà se a settantacinque anni è ancora attivo.

The Atlantic gli ha dedicato un bellissimo ritratto, molto più lungo dell’articolo di cui sopra. Lì, sessantottenne, mostra una visione lucida dell’inganno collettivo attuale a proposito dell’intelligenza artificiale, confusa da moltissimi con l’apprendimento meccanizzato, con conseguenze negative a tutti i livelli, compreso quello lavorativo.

Il suo lavoro sarà ricordato a lungo.