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Un caso da manuale

C’è un MacBook Pro che deve usare un certo programma di VPN per entrare in una intranet e lavorare.

Il software di VPN si installa, ma non si collega. I controesempi e le prove incrociate sembrano puntare a una incompatibilità con quella versione di macOS.

La pagina ufficiale del software dichiara la compatibilità totale (tutte le funzioni a disposizione) del programma Vpn con quella versione del sistema operativo. Dal supporto tecnico e dalla documentazione arrivano zero indicazioni utili. È evidente che qualcosa non torna nelle dichiarazioni della software house.

Quel macOS è El Capitan, versione 10.11. Non proprio il più recente. Dopo di lui sono arrivati Sierra, High Sierra, Mojave, Catalina e manca davvero poco a Big Sur.

Il MacBook Pro è un mid-2012, che può aggiornarsi almeno fino a Mojave. Su Catalina ho un dubbio, nonostante le dichiarazioni di Apple. Big Sur è certamente fuori, ma non è che ci serva per forza.

Il proprietario però non vuole aggiornare il computer, neanche a Sierra. Altrimenti scatta l’obsolescenza programmata di Apple, dice, e comincia a non funzionare più niente.

La software house potrebbe dichiarare una falsa compatibilità ma anche soffrire di un bug di El Capitan. El Capitan potrebbe contenere un bug ma anche essere a posto a fronte di un bug nel programma di Vpn. L’utilizzatore dice che tutto quello che serve funziona e quindi non vede ragione di aggiornare il software di sistema (che in effetti non è dimostrato sia la causa effettiva).

Chi è il responsabile?