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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Scelte del caso

Sempre nello spirito dello slow news cycle mi piace ricordare i tempi in cui Internet era un posto dove si scoprivano le cose e si potevano scoprire cose che non ci si sarebbe mai immaginati.

Molto tempo fa esisteva un sito chiamato URoulette il cui scopo era spedire il visitatore a un altro sito, scelto a caso. Ci avevo costruito sopra una rubrica e il piacere di scriverla era niente rispetto al gusto dell’ignoto.

Oggi Ars Technica dedica spazio a due pazzi di Portland, Clayton Collins e Toby Alden, che in nome della performance artistica costruiscono siti molto vicini a quello spirito.

Per esempio Internet Temple, una chat vecchio stile dedicata alla scoperta di musica alternativa; oppure YouHole, che trasmette video presenti su YouTube scelti randomicamente tra quelli che hanno meno di cinquecento visualizzazioni.

Il rischio di trovare contenuti scomodi o non condivisi è alto, ma anche la chance di imbattersi in qualcosa di inaspettato. Se c’è qualcosa che l’epoca dei social ci ha levato è il fascino della scoperta inattesa, serendipitica. Andrebbe ritrovato.