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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Cambiocultura

Ha ragione Steven Sinofsky a dire che Apple ha effettuato un annuncio monumentale con la transizione ad Arm, o ha ragione David Sparks che, poche ore dopo il keynote, era – parole sue – in un podcast a lamentarsi della mancanza di un pulsante di condivisione in Mail?

Hanno ragione fino a un certo punto tutti e due, ma un certo punto vale la chiosa di Jason Snell:

La cultura Apple è basata sul cambiamento e sull’andare avanti; e ha avuto la forza di rompere situazioni consolidate e fare impazzire la gente per starle dietro. Non significa che abbia sempre ragione né cambia la spiacevolezza di attendere decisioni strategiche senza sapere che succede là dentro. Ma questo è il cuore di Apple. È una larga parte di utilizzatori ha imparato ad apprezzarla o ad accettarla come parte della natura dell’usare prodotti Apple.

Non penso che lo avrei scritto molto meglio. Possiamo rimanere sorpresi, delusi o arrabbiarci perché Apple introduce un cambiamento; giusto o sbagliato che sia, però, dobbiamo avere il coraggio e l’apertura di aspettarcelo e magari essere preparati.