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Impicci e impacci

Tu non sei un insegnante. Quindi dovresti fare a meno di impicciarti in faccende come l’insegnamento a distanza, mi è stato detto.

Verissimo, non sono affatto un insegnante.

Sono andato in un posto pieno di insegnanti: la rivista Tecnica della scuola, una testata prestigiosa come minimo per il fatto che vive dal 1949. Il sito è per certi versi ruspante ma neanche impossibile, considerato che i contenuti sono davvero molti. Attorno alla testata deve esserci attenzione considerevole e primariamente da parte, appunto, degli insegnanti.

L’archivio degli articoli taggati didattica a distanza contiene ben settecentosessantadue articoli. Lascio al lettore la verifica di quanti pro e quanti contro, questione ora secondaria.

Il più recente di questi settecentosessantadue articoli è datato 18 maggio, ieri.

Il meno recente… 6 marzo 2020.

Mi stupisce poco che in settantaquattro giorni siano passati settecentosessantadue articoli. Più di dieci al giorno. Lo dicevo, è un sito molto attivo.

Mi stupisce che, prima del coronavirus, il tema su Tecnica della scuola fosse assente. Non per modo di dire. Zero articoli. Da zero a dieci al giorno è un bel passo.

Ecco perché mi impiccio senza essere un insegnante. È pieno di insegnanti che si impicciano nella didattica a distanza da due mesi, dopo averla ignorata per una vita.