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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Meglio al naturale

Mi scuso per andare un momento fuori tema e per entrare in tecnicismi forse eccessivi. Solo che, lo avevo magari già detto, sono un sostenitore dell’intelligenza artificiale forte: sono convinto che avremo un giorno computer, reti, apparati con coscienza di sé e capaci di chiacchierare con vera partecipazione assieme a un umano (no, il test di Turing è molto più banale).

Le incredibili coincidenze

In giro per i media si trova una specie di commentatori diffusa, che passa la giornata a pubblicare foto del pranzo o della sala di attesa dell’aeroporto, per non dire dell’animale di compagnia e, appena muore una personalità in vista, diventa letterato se letterato era il morto. Oppure scienziato, o attivista, musicista, bibliofilo, teatrante.

Il fascino della meccanica

Ha esattamente tutto quello che vorrei… eccetto il layout italiano, accidenti.

Laptop Pro di Matias è la prima vera buona tastiera meccanica che vedo, pensata per portatili e soprattutto collegabile con Bluetooth. Ovvero, ideale anche per iPad.

Centosesssantanove dollari, viste le specifiche, sono giusti. È impensabile scrivere senza un layout italiano, per me. Qualcuno altro, magari più impostato verso la programmazione, avrà meno remore e gliela raccomando di cuore.

Letture responsabili

Qualsiasi grande azienda di oggi spende un sacco di parole per il rispetto dei diritti dei lavoratori e del pianeta a suon di abuso della parola sostenibile.

Stampe e regie

Da grande evento aziendale in prestigiosa villa ai confini di Roma, le solite foto di banco regia e giornalista estero accreditato.

Banco di regia a Owin18

Giornalista estero accreditato a Owin18

Pensare differente

Come si fa a pensare differente, ora che il 1996 è trascorso e Apple si avvia a capitalizzare un trilione di dollari?

È Dr. Drang a suggerire la strada. Si prenda HomePod e la lamentela riguardante l’impossibilità di impostare più di un timer, come invece consente la concorrenza.

La soluzione è pensare differente. E usare i Promemoria. Semplice, efficace.

E se l’affollamento dei Promemoria sembra poco elegante, la soluzione lo è maggiormente: cancellare quelli vecchi. Con un AppleScript, che alla concorrenza manca. Pensare differente al quadrato.

Dr. Drang, quando occorre, critica Apple e i suoi prodotti spesso e volentieri. D’altra parte, quando scrive

gli utilizzatori Apple dovrebbero essere abituati all’idea che l’azienda ha opinioni forti riguardo al giusto modo di usare i suoi prodotti e di solito conviene assecondare il sistema,

spiega in tre righe cose che certa gente fatica a capire da trent’anni.

Invece che farsi guidare da un prodotto concorrente, estrarre il massimo dal proprio prodotto, in modi sconosciuti alla concorrenza e che sollecitano l’ingegno e la creatività. Pensare differente, al cubo.

Malelinguette

The Verge può essere difficilmente tacciato di partigianeria e allora, se titola Stanno spuntando malelinguette su buoni telefoni Android, vuol dire che qualcosa di concreto c’è. A partire dal sottotitolo: La copia del design di iPhone effettuata con velocità e cinismo mai visti prima.

Un paio di paragrafi, che dopo tutto stupiscono: la narrativa comune poco tempo fa era fanno quello che fa iPhone e costano meno. Ora, invece:

Dieci anni che visito il Mobile World Congress e mai ho visto copiare iPhone così spudoratamente e cinicamente. MWC 2018 passerà alla storia come la base di lancio per una massa di imitatori di iPhone, ciascuno assemblato con più fretta e approssimazione del precedente.

Nessuno sforzo viene fatto per emulare il complesso sistema Face ID che risiede nella linguetta dell’apparecchio Apple; aziende come Noa e Ulefone hanno una tale fretta di fare uscire il loro sosia di iPhone che neanche hanno personalizzato il software in modo che si adatti alla nuova sagoma dello schermo. Più di un telefono con linguetta visto a MWC mostrava l‘orologio finire sotto l’angolo curvo dello schermo.

L’articolo procede chiamando in causa nomi di rango maggiore, come Asus e LG, a livello sempre basso. La cosa veramente incredibile è che la linguetta in cima allo schermo, per loro, è estetica: non funzionano come iPhone X, ma ne imitano l’aspetto esteriore.

Anche qui la narrativa comune fino a qualche tempo fa era come è brutto iPhone X con la linguetta, e fior di concept a mostrare come Apple avrebbe dovuto seguire l’esempio dei costruttori Android.

Copiare le funzioni, lo fanno tutti e lo fa pure Apple. Alla fine, scrive The Verge, è anche un sistema che permette al massimo numero di utenti di fruire dei progressi tecnologici e, nel bene e nel male, democratizza l’accesso.

Ma copiare l’aspetto, è povertà. Non nel senso della mancanza di risorse.