QuickLoox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

A ognuno il suo linguaggio

Ogni tanto capita di leggere uno stratega della rete che vorrebbe, tipo, iTunes su Linux o iWork su Android, e adduce ragioni a suo dire assai profonde che invece si riducono alla stessa: voglio il valore senza doverlo pagare.

Passaggio affrettato

Se fosse una festa normale avrei un post elaborato di auguri e pure un pesce di aprile.

Invece ho una figlia che entra nel quarto mese e, direttamente e indirettamente, contribuisce a un combinato disposto di potenza formidabile che succhia qualsiasi momento di qualità.

Ho grandi auguri da porgere e un sacco di cose da scrivere. Inizia anche a liberarsi ora del tempo e per chi ha pazienza arriverà tutto.

Ora posso solo auspicare un po’ di fretta che sia una bellissima Pasqua: un passaggio verso un nuovo capitolo di vita, ancora più pieno ed entusiasmante. Siate affamati e folli sì, ma più di questo, gioiosi.

Ritorno dall’Ade

Curioso comportamento di un vecchio iPhone 4S oramai trascurato anche dalla figliolanza e rimasto per tutta la scorsa estate senza alimentazione.

Tesi e antitesi

Secondo StatCounter il quaranta percento del traffico di rete Mac riguarda High Sierra, il venti Sierra (arrotondo), il diciassette El Capitan, l’undici Yosemite, il resto briciole.

Giuro che nel giro di poche ore ho ricevuto due interpretazioni di questi dati da altrettanti amici.

La prima: c’è una vasta fronda di utenti che si oppongono al passaggio alle versioni più recenti del sistema per protesta o per evitare bug.

La seconda: Apple pratica obsolescenza programmata e costringe gli utenti ad aggiornare i Mac contro la loro volontà.

Vorrei che, invece di parlare con me, si trovassero a un tavolo per mettersi d’accordo su una sintesi comune. Che racconti in forma coerente questo mondo singolare dove la gente è forzata ad aggiornare e contemporaneamente non lo fa.

Forward to School

Ricevo da Stefano e con gratitudine riproduco:

§§§

Per vari motivi in questo periodo sono tornato sui banchi di scuola, con appunti, slide, compiti a casa eccetera, dopo più di vent’anni di assenza.

Family Day

Entri nel sito Pampers e decidi di autenticarti con l’account Twitter.

Autenticazione via Twitter fallita sul sito Pampers

Il messaggio di errore spiega che sono rimasti alla vecchia versione delle interfacce di collegamento con Twitter e devono (ancora) aggiornare.

Come faccio a spiegare a Pampers che sono lì per la seconda figlia?