QuickLoox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Uno su dieci non ce la fa

Cena fra dieci amici. È appena uscito il nuovo MacBook UltraPro.

Scenario uno: il MacBook UltraPro ha un difetto di produzione che affligge tutte le macchine.

Un amico: Ho comprato il MacBook UltraPro e ho preso una fregatura. Il discombobulatore positronico non funziona. Non compratelo!

L’amico ha reso un grande servizio agli altri.

Scenario due: il MacBook UltraPro ha un difetto di produzione che affligge una macchina su dieci.

Un amico: Ho comprato il MacBook UltraPro e ho preso una fregatura. Il discombobulatore positronico non funziona. Non compratelo!

L’amico ha reso un bel disservizio agli altri, il cui eventuale MacBook Ultra Pro ha ottime probabilità di funzionare. Tranne che per uno di essi, il quale dirà Eh, avevi proprio ragione! Che fregatura. Lo dirò ad altri dieci amici…

Morale: senza conoscere il quadro di insieme, è presuntuoso raccontare i propri problemi come se dovessero averli tutti.

Sistemare i Css

All’inizio del digitale abbiamo perso tutta la raffinatezza tipografica sviluppata negli quattrocento anni precedenti. I vantaggi superavano d’altronde le rinunce.

Chi fa da sé

Sillogismo: Apple preferisce controllare ogni anello della catena di produzione; Apple apre una fabbrica di microLed; ergo, Apple vuole produrre da sé i microLed che alla lunga sostituiranno gli Oled sugli schermi di iPhone, watch e magari altro.

L’inizio della fine

Fa gran piacere leggere un pezzo intitolato La fine di Windows, particolarmente se è documentato e preciso come quello su Stratechery.

Non sarà mai abbastanza presto ma sta accadendo. Soprattutto accade da dentro Microsoft, dove il primo a rendersi conto che il futuro aziendale dipende sempre più da altri fattori è proprio l’amministratore delegato. Il quale, invece di imporre scelte impopolari, ha operato con astuzia per fare sì che il gruppo di lavoro stesso si rendesse conto da solo di non essere più il punto di riferimento di una volta.

In questo modo Nadella ha avuto buon gioco nel riorganizzare Microsoft in modo che, per la prima volta, non esiste una divisione Windows.

Naturalmente nessuno ammazza la gallina che tante uova d’oro ha deposto; ma nel menu a lunga scadenza è previsto (buon) brodo. Una gran bella notizia.

Gente all’antica

Raramente si legge di informatica senza essere… informati che c’è il cambiamento continuo, costante, travolgente, niente è come era un minuto fa.

Ci siamo quasi

Se fosse solo una questione di vendere qualche macchina in più, Apple avrebbe apprestato una versione economica di MacBook per le scuole. In futuro forse lo farà, ma come prima mossa ha presentato un iPad che riconosce Apple Pencil, monta una versione di Pages orientata alla creazione di eBook ed è potente a sufficienza per la realtà aumentata. Il tutto al prezzo più basso che si possa avere per un iPad con contorno di software per l’amministrazione della classe e duecento gigabyte di iCloud.

Volo a tre stadi

Ora che Apple si avvicina al trilione di dollari di capitalizzazione si moltiplicano gli articoli che spiegano come funziona il meccanismo. In altre parole, copiare la formula sta diventando facile; il problema però è la massa critica.

Questo articolo su Medium illustra perfettamente le dinamiche di successo di Apple dal lato oscuro: il riflesso condizionato, articolato in tre fasi, di chi la critica o ne critica i prodotti su base pregiudiziale.

Rabbia, discriminazione, accettazione. Prima sembra assurdo; poi ci si rende conto che non lo ė e allora si degrada la figura dell’acquirente, perché una persona sana di mente non comprerebbe. Infine, nei casi meno disperati, si ammette l’errore. Sempre questi tre stadi, per mandare in orbita un pensiero conformista e condizionato.

Ad avere un centesimo per tutte le volte che ho letto e sentito esattamente queste cose, sarebbe la ricchezza. Invrce è solo la soddisfazione di avere visto giusto anche quando nessun altro intorno lo voleva riconoscere. Niente ricchezza, ma sonno sereno e giornate lunghe e luminose come queste che arrivano.