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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Tesi e antitesi

Secondo StatCounter il quaranta percento del traffico di rete Mac riguarda High Sierra, il venti Sierra (arrotondo), il diciassette El Capitan, l’undici Yosemite, il resto briciole.

Giuro che nel giro di poche ore ho ricevuto due interpretazioni di questi dati da altrettanti amici.

La prima: c’è una vasta fronda di utenti che si oppongono al passaggio alle versioni più recenti del sistema per protesta o per evitare bug.

La seconda: Apple pratica obsolescenza programmata e costringe gli utenti ad aggiornare i Mac contro la loro volontà.

Vorrei che, invece di parlare con me, si trovassero a un tavolo per mettersi d’accordo su una sintesi comune. Che racconti in forma coerente questo mondo singolare dove la gente è forzata ad aggiornare e contemporaneamente non lo fa.

Forward to School

Ricevo da Stefano e con gratitudine riproduco:

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Per vari motivi in questo periodo sono tornato sui banchi di scuola, con appunti, slide, compiti a casa eccetera, dopo più di vent’anni di assenza.

Family Day

Entri nel sito Pampers e decidi di autenticarti con l’account Twitter.

Autenticazione via Twitter fallita sul sito Pampers

Il messaggio di errore spiega che sono rimasti alla vecchia versione delle interfacce di collegamento con Twitter e devono (ancora) aggiornare.

Come faccio a spiegare a Pampers che sono lì per la seconda figlia?

Meglio al naturale

Mi scuso per andare un momento fuori tema e per entrare in tecnicismi forse eccessivi. Solo che, lo avevo magari già detto, sono un sostenitore dell’intelligenza artificiale forte: sono convinto che avremo un giorno computer, reti, apparati con coscienza di sé e capaci di chiacchierare con vera partecipazione assieme a un umano (no, il test di Turing è molto più banale).

Le incredibili coincidenze

In giro per i media si trova una specie di commentatori diffusa, che passa la giornata a pubblicare foto del pranzo o della sala di attesa dell’aeroporto, per non dire dell’animale di compagnia e, appena muore una personalità in vista, diventa letterato se letterato era il morto. Oppure scienziato, o attivista, musicista, bibliofilo, teatrante.