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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Simili, ma diversi

Che l’uso di un iPad possa implicare la presenza del cursore sullo schermo in certe situazioni, ci può stare. Usato con una tastiera, a mo’ di portatile, lo schermo touch non è ergonomico. È il motivo per cui finora non si è visto un Mac con schermo touch.

L’importante è che il cursore su iPad non lo trasformi in una sorta di Mac-simile.

Per fortuna la recensione di The Verge del nuovo iPad Pro e Magic Keyboard relativa porta buone notizie, ovvero la conferma che il supporto del cursore su iPad è studiato apposta per l’apparecchio, come mostrano le tre caratteristiche principali:

  • il cursore appare solo se serve;
  • è un circoletto, non una freccia;
  • cambia forma in funzione dell’oggetto su cui si trova.

La prima caratteristica è di gran lunga la più importante. La seconda spiega bene che l’apparecchio continua a essere basato fondamentalmente sul tocco. La terza è un miglioramento interessante e benvenuto dell’interfaccia umana. Che, volendo, si può anche spegnere se dà fastidio.

La presentazione del trackpad per iPad Pro da parte di Craig Federighi è rinfrancante per chi auspica che iPad rimanga iPad, con la sua leggendaria versatilità. E in più possa azionare un cursore quando faccia comodo.