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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Confessioni di un lettore malandrino

Mi rimangio allegramente quello che ho scritto tre settimane fa e ho deciso di dare una chance a NetNewsWire nella sua nuova edizione open source.

Ho continuato a leggerne e a leggerne bene; c’è il supporto di Feedly che se non erro era inizialmente assente e mi consente di configurare il programma velocemente e senza pensieri; lo sviluppo del programma è stato intenso e ricco e questo in generale è un buon segno.

Aggiungo che sempre più spesso tendo a dare preferenza al software open source se appena è possibile e questo è un caso da manuale: la scommessa è trovare qualche funzione in più di quelle abituali, che migliori la mia esperienza; comunque, se anche fosse di pari livello, l’idea di viverla attraverso un programma open source ai miei occhi dà un piccolo bonus.

Il test verrà effettuato seriamente, abbandonando temporaneamente i programmi che attualmente uso su Mac e iOS e scaricando NetNewsWire sui miei tre apparecchi di lavoro.

Vediamo se Brett Simmons è riuscito ad attivare un campo di distorsione della realtà o se, effettivamente, c’è del merito nel suo lettore.